Ciao Fiji … verso le Vanuatu

Giovedi 25 giugno rientriamo nel bellissimo e ben protetto porto di Vuda Marina. Per portarci un po’ avanti con la lista delle cose da fare, facciamo subito rifornimento alla micro-banchina del carburante e poi veniamo ormeggiati praticamente nello stesso posto delle due settimane precedenti.

Dopo una bella passeggiata al tramonto lungo l’unica strada accessibile dal porto, ci ritroviamo per cena con Barbarella e con Not All There che sono qui in porto, appena arrivati dalla NZ: ovviamente tutti a raccontare le esperienze dell’ultima traversata.

Sabato 27 giugno noleggiamo ancora una macchina (40 euro per 24 ore) e insieme a Sovmorgon ci avventuriamo per un giorno on the road… il vero obiettivo è andare al supermercato per fare rifornimenti ma in realtà allunghiamo e ci perdiamo in tanti altri stop tra cui non puo’ mancare un’altro giro da Flavio per fare scorta di prosciutto e, nonostante ce lo fossimo detti N volte “solo il prosciutto”, usciamo anche con un bel po di formaggio e altro ancora. Poi andiamo a cercare un mutino per Fabio (regalo compleanno di zio Mario) in due o tre posti ma senza successo, e a seguire pranzo al Crown Plaza e finalmente alle 4 del pomeriggio riusciamo ad antrare nel supermercato che era il nostro obiettivo del mattino.

Facciamo grandissima scorta di snack, birre, vino e altro ancora per cui poi portare tutto in barca non è impresa facile. Non facciamo nemmeno in tempo a fare una doccia che già dobbiamo andare a cena in un resort vicinissimo dove abbiamo prenotato …ma siamo solo noi.

Per poter fare l’exit dalle Fiji bisogna prendere appuntamento con Custom and Immigration almeno 48 ore prima. Visto il meteo noi vogliamo uscire domenica 28 giugno e ovviamente bisogna pagare un po’ di piu’ perchè è un giorno festivo.

Le pratiche di uscita sono abbastanza semplici ma molto lente (Fijan time), inoltre la biosecurity deve venire in barca a togliere lo scotch al pacchetto di proscitto+salame e a quello con due barattoli di miele che hanno sigillato all’entrata. Registrano tutto, fanno foto, ci mandano la email e finalmente possiamo partire. Nel momento di lasciare gli ormeggi arriva pero’ un gruppo di ormeggiatori con la chitarra che intona una canzone di saluti e legano sulla battagliola di prua una mazzo di foglie che ci deve proteggere durante la traversata, perchè, ovunque si decida di andare partendo da qui, sarà comunque una lunga traversata. ma che emozione ! Davvero unico.

Alle 15 del 28 giugno usciamo dal bellissimo porto di Vuda Marina e ci dirigiamo verso ovest dopo 5 settimane passate fra queste bellissime isole….ci sarebbero voluto ben piu’ tempo per avere il tempo per scendere lungo il Lau Group ma non ci lamentiamo.

Le previsioni non sono delle migliori soprattutto lato onda, ma dobbiamo partire perchè fra 5 giorni atterrano Paola&Alex e Flavia&Dave a Port Vila, Vanuatu.

Abbiamo da fare 500 miglia dritti dritti verso ovest e già appena superata la barriera le onde si alzano a 3m e ci colpiscono al traverso mentre il vento rimane costantemente intorno ai 25 nodi…. e cosi’ rimane tutto per 3 giorni.

A me viene il mal di mare (ma senza vomito) anche se ho preso la pillolina magica, comunque anche a Fabio viene il mal di testa a stare al computer e salta pure qualche sigaro. Stare in piedi è davvero difficile perchè arrivano degli scossoni che fanno traballare. Cucinare è impossibile per cui andiamo avanti a piadine e crackers.

Caliamo la canna solo il primo giorno perchè sarebbe davvero complicato recuperare e pulire un pesce in queste condizioni.

Ci sono pero’ anche un bel po di cose positive: c’è la luna piena che illumina e fa brillare il mare per tutta la notte, andiamo velocissimi (abbiamo visto per parecchio tempo piu’ di 9 nodi) e soprattutto non si rompe nulla ! Grazie al mazzetto di foglie fijane che ha resistito per 3 giorni alle sferzate delle onde a prua.

Facciamo dunque 500 miglia in 3 giorni (2 giorni e 23 ore ad essere precisi) con una velocità media di 7 nodi e ci avviciniamo tantissimo al nostro record delle miglia percorse in 24 h, che è di 176 (ma con corrente a favore).

Mercoledi 2 luglio nel pomeriggio buttiamo l’ancora in una baia prima dell’ingresso della grande rada di Port Vila dove faremo check in la mattina del 3 luglio.

Finalmente fermi, ci godiamo un squisita pasta e stappiamo una bottiglia di Shiraz, felici di aver fatto altri 10 gradi di longitudine verso ovest.

4 Comments

  1. Luciano Bertuzzi

    Vi seguo dall’inizio del vostro viaggio, mi sembra di leggere un libro di James Cook, continuate ad aggiornarci mi raccomando e buon vento

  2. Anonymous

    Se riuscite andate ad Asanwari – isola di Pentecoste. Baja bellissima, torrente e cascatella di acqua dolce per idromasssaggio naturale. Buona traversata!

  3. Anonymous

    I hope you have recovered from your trip. Sounds difficult. Enjoy Port Vila and your family visit!! Xx

  4. Toto

    Ciao Fabio sono Toto Grasso l’amico di Federico Rampolla.. vi segue e vi invidio molto… anche io navigo.. pensate che questo we abbiamo fatto lavagna, riva trigoso, sestri levante, lavagna…. tutto a motore ovviamente perchè il vento nel tigullio sto stanno ancora cercando a “chi l’ha visto”.
    Buon vento

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