In qualche modo, abbiamo vissuto ad Auckland da Dicembre 2025 a Maggio 2026, quasi 6 mesi che la rendono la terza città in cui abbiamo vissuto più a lungo dopo Milano e Singapore.
Abbiamo vissuto in barca (poco) e in 12 diversi AirB&B, girato la città e provato le atmosfere dei diversi quartieri; abbiamo mangiato in un sacco di ristoranti, tanto che alla fine, in quelli preferiti, ci conoscevano per nome.
Sopratutto, abbiamo passato un sacco di tempo in cantiere, da Orams Marine a Westheaven, a seguire i lavori per il cambio del motore; Tipota è stata a terra dal 10 gennaio fino ai primi di maggio, alata due volte, spostata tre volte.
Inoltre, la lista dei “lavoretti” da fare fare quando siamo arrivati in NZ era lunga, ed avendo tempo, molti se ne sono aggiunti, quindi, oltre alle persone coinvolte nel mega-progetto del cambio di motore, ne abbiamo conosciute molte altre, e come capita spesso in questi casi, abbiamo fatto amicizia.
Abbiamo già parlato di Laurent (meccanico di Ovlov), di Sarah e Malo (Viaduct) e di Toby (velaio Doyle); ecco qui la lista degli altri che vogliamo ricordare.
Matt

Matt è il responsabile commerciale di Ovlov a Westheaven ed è stato il capo-progetto dell’intervento su Tipota.
Matt è un velista e durante i week end regata nella baia di auckland su un monotipo di 8 metri molto tirato, varie volte la settimana cominciava con i racconti delle regate.
Per circa due mesi, ogni mattina, prima di entrare in cantiere, passavo nel negozio di Ovlov e andavo diretto alla scrivania di Matt a discutere delle attività del giorno, dei problemi e degli ordini di materiale… o delle mail che, durante la notte, erano arrivate da Amel. Siamo diventati amici

Matt è una persona competente, con una risata contagiosa e sempre disponibile ad aiutare; ad esempio, dopo un paio di notti insonni, l’idea dei due gomiti per allineare il muffler e il raiser sul motore è sua. Spesso ci siamo scambiati messaggi durante i WE o la sera tardi ragionando insieme sulle diverse soluzioni.
Durante la traversata verso le Fiji, ci seguiva e ci siamo scambiati messaggi quasi ogni giorno.
Matt ci ha accompagnato negli ultimi sea-trials, compreso quello in cui ha scoperto la perdita sul tubo di scarico del pozzetto. Ancora oggi che siamo alle Fiji, Matt ci sta aiutando a recuperare quello di cui abbiamo bisogno ad Auckland e ce lo spedisce a Nadi.
Jeremy

Jeremy è di origine inglese ed è parte del team di “boatbuilders” di Orams: un gruppo di lavoratori specializzati in lavori di legno e vetroresina; Jeremy è lo specialista dei materiali compositi e delle lavorazioni delicate e complesse.
Prima di lavorare per Orams ha lavorato a diverse campagne di coppa america con la squadra neozelandese e anche in Italia, a Trieste, alla costruzione di mega-yachts.

Su Tipota gli sono stati assegnati i tre lavori difficili, per consentire l’installazione dello Yanmar: 1) Il taglio di una apertura verso la cucina sulla parete destra della sala macchine, 2) l’allargamento dello scarico motore sulla linea di galleggiamento 3) la deviazione dello scarico del pozzetto che altrimenti avrebbe toccato l’alternatore.
Quest’ultimo lavoro, sulla carta semplice quando il motore non è in barca, ci ha fatto impazzire: purtroppo, nonostatnte i 7 strati di vetroresina, l’acqua di mare, in qualche modo entrava in sala macchine al di sotto del galleggiamento. Sistemare la perdita con altri 5 strati e un layer di gelcoat con il motore installato è stato un incubo e Jeremy si è letteralmente fatto in 4 per sistemare le cose senza dovere ritirare fuori il motore.
Jeremy lavora la vetroresina con una competenza e semplicità che non avevo mai visto e penso che abbia preso a cuore noi e Tipota, facendo il possibile e l’impossibile per noi.
Lachlan

Lachlan è il CEO e proprietario di Ovlov. Ci siamo conosciuti bene a Febbraio quando chiesi un incontro formale per definire il piano e concordare le aspettative.
Ho sempre avuto l’impressione che Lachlan fosse un “gentelman” un poco vecchia maniera, uno di cui potersi fidare, che si prende le proprie responsabilità e rispetta la parola data.
Ha vissuto con noi i vari momenti di preoccupazione e gioia e alla fine era sollevato almeno quanto noi del buon esito del progetto.
L’ultimo week-end prima che partissimo da Auckland, Lachlan era a caccia di cervi e il lunedì ci ha rifornito il freezer di ottima cacciagione. Abbiamo festeggiato la fine del rodaggio con lui e Laurent su Tipota a base di polipo.
Eric

Eric è il meccanico di Ovlov con più esperienza, l’unico che Laurent stimasse e a cui, ogni tanto, chiedesse qualche consiglio: quando si era installata la prima linea di scarico, era stato lui a dire che non andava bene.
Eric è stato il primo ad assisterci a Gulf Harbour il 26 dicembre 2025, purtroppo fù lui a dimenticare per primo di chiudere la presa a mare (e lo stesso fece anche James il giorno dopo) innescando la sequenza di eventi che ha portato poi all’allagamento del motore.
Eric è anche stato l’ultimo a fare l’allineamento dello Yanmar il 10 maggio 2026 dopo il rodaggio (pare che allineare i motori sia la sua specialità).
Eric è un tipico Kiwi, di poche parole e modi diretti, ma sempre gentile e pronto ad aiutare.
Steve

Steve Cotton è stato il reponsabile di Tipota nell’organizzazione di Orams, in pratica doveva essere il project manager di tutti gli interventi; nella realtà ha gestito i piccoli interventi a contorno, mentre il cambio di motore è stato gestito da Ovlov.
Steve è un mito della vela oceanica, prima di passare ad Orams è stato timoniere di varie barche nella Volvo Ocean race e ha un curriculum da vero regatante.
Molto schivo e talvolta burbero, è stato colui con cui ho dovuto negoziare di più sui costi; passavo nel suo ufficio ogni pomeriggio prima di lasciare il cantiere… e avevo l’impressione che per lui non fosse il momento migliore della giornata.
Alla fine non vedeva l’ora che partissimo.
Pati

Pati lavora da AES, il fornitissimo “chandler” del cantiere Orams.
Passavamo da Pati quasi ogni giorno, utensili, colle, viteria, tubi, connettori elettrici…. nel suo negozio era impossibile uscire a mani vuote.
Pati ci ha sempre aiutato a trovare le cose che ci servivano, sia tra le tante corsie del negozio che ordinando quelle che non aveva, sempre con il sorriso e una attitudine amichevole.
Alla fine ci salutavamo per nome, anche se non avevo nulla da comprare, uscendo da Orams, si passava a salutare Pati
Richard

Richard è il fondatore e padrone di “Independent Riggers”.Ci era stato raccomandato sia da Malo del marina a Viaduct che da Toby della Doyle.
Ovviamente velista e regatante, a detta di molti è il miglior rigger di Auckland… e a confermare la cosa, prendere un appuntamento con lui è veramente difficile: lo ho rincorso per settimane.
Alla fine, forse anche per la disavventure del motore, ci ha preso in simpatia.
Per noi ha rifatto a misura corretta le impiombature delle bellissime drizze in dyneema che avevamo preso in Italia prima di avere la barca e, ai primi di maggio, proprio prima di partire ha controllato di persona il rig di Tipota.
Alec

Abbiamo conosciuto Alec a Dicembre quando il nostro Radar Furuno aveva smesso di funzionare: venne a bordo un venerdì pomeriggio, in ritardo e molto trafelato, ma subito ho capito che conosceva gli apparati Furuno come le sue tasche.
Entrato in barca andò a botta sicura e cambiando due switch sul Hub 101 e il radar si mise a funzionare, ma poi dopo 10 minuti smise di nuovo. Alec era molto stupito e rimase a bordo a fare tentativi, anche se la moglie lo tempestava di chiamate per una cena programmata a cui evidentemente era in ritardo abissale.
Da allora ci siamo sentito spesso e rivisti alla fiera di Auckland, prima che a fine Aprile venisse su Tipota a cambiare l’Hub 101 e risaldare i collegamenti del radar che da allora, funziona regolarmente.
Alec è di origine Indiana, allegro e simpatico, sempre in riatrdo e sempre di fretta, ma davvero competente e preciso.

One Comment
Nella sventura del cambio motore avete avuto fortuna nell’incrociare persone competenti e amichevoli…🙏