DISTANZA: 886Nm (20.337)
DURATA: 5gg 16h (136h)
EQUIPAGGIO: 3
V. MEDIA: 6,5 Kn (156 Nm/day)
MOTORE: 18 h (62)
WATERMAKER: 0h – 0l (532)
VENTO : 3/43 Kn
GENERATORE: 6h (434)
PESCA: 0
Giorno 1 – 12 Maggio 2026 (154 Nm)

Dopo quasi 6 mesi in NZ eccoci finalmente di nuovo in mare per una traversata, non vedevamo l’ora di partire verso le isole del pacifico che tanto ci sono piaciute nel 2025. Ci accompagna Luki che è atterrato ieri mattina.
Alle 9:00 avevamo appuntamento al pontile delle dogane nel marina di Westheaven, abbiamo fatto velocemente le procedure di uscita e via nel per l’ultima volta nel Golfo di Hauraki che oramai abbiamo girato in lungo e in largo.
Purtroppo qui l’autunno è una stagione fredda e con meteo molto instabile, per arrivare alle Fiji sono circa 1100 miglia e la rotta classica prevede di partire sulla coda di una perturbazione, prendere i venti da SW con rotta NE fino ad incontrare gli alisei da SE e fare rotta per NW. Il flusso delle perturbazioni a maggio non è però stabile e spesso ci sono delle alte pressioni che le bloccano, creando condizioni strane e poco prevedibili.


Ebbene purtroppo in queste settimane la situazione è proprio questa.
Alta pressione sulla NZ che “aspira” i venti da sud e li fa ruotare in senso antiorario, (quindi SE/E) che verso nord si uniscono all’aliseo.
Abbiamo chiesto il parere di MetBob che ci ha confermato un passaggio fattibile… ma bumpy e windy.

Abbiamo deciso comunque di partire perchè settimana prossima la situazione sembra ancora più complessa e i meteo dicono che si stabilizzerà solo a Giugno.
Oggi era previsto poco vento (e mentre vi scrivo stiamo andando a motore), ma dalle 11 alle 16 abbiamo avuto un bel venticello sui 15 nodi che ci ha portato quasi a Great Barrier Island, prima di morire di colpo.
Da domani e per 4 giorni sono previsti venti tra 25 e 30kn e onde di 3.5m. Speriamo bene….
Purtroppo, senza la partenza con il vento da SW, ci perderemo Minerva Reef che tanto ci era piaciuto a Novembre…. e non potremo rifornirci di aragoste, ma almeno la temperatura dovrebbe salire costantemente di quasi 1,5 gradi al giorno.
Giorno 2 – 13 Maggio 2026 (146 Nm)
La notte siamo andati a motore con un onda di circa 1 metro al traverso che ci ha fatto rollare molto e dormire poco.

Durante il mio turno ha studiato a lungo le previsioni e ho concluso che la rotta migliore è quella verso Minerva, anche se ci costringerà a 700 miglia scomodissime, di bolina larga e 4m di onda al traverso!! Le ragioni sono due.

1) La rotta diretta per le Fiji passa per una zona abbastanza larga di corrente da nord che quindi sarebbe contro vento ed onde: situazione pericolosa che crea onde ripide e potenzialmente frangenti. La rotta per Minerva passa ad est di quella zona. Sempre che la carta Mercator delle correnti in questa zona sia affidabile; sembra un quadro di Van Gogh
2) Per lunedì e martedì le previsioni indicano una squash zone intorno ai 30 gradi di latitudine sud, potenzialmente molto pericolosa con venti forti. Anche se non totalmente protetti, lasciare passare la squash zone essendo a Minerva mi sembra più sicuro.
Verso le 06:00, come previsto, è salito il vento; lo ha fatto in modo abbastanza rapido, abbiamo aperto randa e genoa pieni con 10 nodi; dopo un paio di ore, con 20 nodi, abbiamo rollato la randa alla seconda crocetta e il genoa al 70%. Verso mezzogiorno il vento è salito a 25 nodi con raffiche a 28-30 e si è stabilizzato da ESE.
Intanto è salita anche l’onda, ripida e fastidiosa, sui due metri con periodo 7 secondi, da E, proprio al traverso. Le onde più grandi danno dei gran colpi e alzano muri d’acqua
Nel pomeriggio abbiamo chiuso il genoa, che faceva fatica a rimanere stabile, abbiamo aperto la trinchetta e armato la sartia volante di dritta per stabilizzare l’albero. Riusciamo a fare 7 nedi con TWA di 90 e COG di 25 che ci dovrebbe portare a Minerva… ma mancano 700Nm.
Il pomeriggio la navigazione è scomodissima, la barca rolla, sbatte e ha molte accelerazioni sulle onde che nel frattempo stanno crescendo: a bordo non si riesce a fare nulla… anche scrivere questo post è un esercizio di acrobazia.
Stanno male sia Luca che Lauretta che praticamente non mangiano da quando siamo partiti.
I prossimi non saranno giorni facili.
Giorno 3 – 14 Maggio 2026 (153 Nm)
Giornata difficile!

Questa notte verso le 03:00 durante il turno di Luca, parte l’allarme dell’autopilota, il messaggio è “drive unit error – pls turn off and check drive circuit” e il pilota non muove più il timone. Provo a spegnere e riaccendere, ma niente. Intanto fuori ci sono 30 nodi e 3,5m di onde.
Per fortuna abbiamo un secondo autopilota, completo, con la sua pompa idraulica, installato sul settore della pala di dritta (quello principale è sulla sinistra). Spegniamo l’autopilota 1 e accendiamo il 2 e tutto funziona bene.
Il secondo pilota però non è collegato con il resto degli strumenti, di proposito è tenuto separato da tutto, quindi non abbaimo la possibilità di settarlo rispetto al vento come facciamo di solito. Amen, e grazie al cielo che abbiamo il backup, timonare per 3 giorni in queste condizioni ci avrebbe messo a durissima prova.

La mattina esce il sole e anche se le condizioni rimangono impegnative, tutto assume un colore più accettabile. Peccato che duri poco e nel pomeriggio di nuovo nuvole basse e temporali.

Verso le 5 escono le nuove previsioni e mi accorgo che uno dei modelli, GFS, quello americano, prevede ora una squash zone e conseguente depressione tropicale in formazione lunedì a SO delle Fiji e poi in movimento verso Est sopra Minerva.
Gli altri modelli non concordano, ma non possiamo rischiare di finire in una tempesta tropicale con 50 nodi e 6 metri d’onda, anche dentro Minerva sarebbe troppo pericoloso. Aspettiamo le previsioni di venerdì per decidere cosa fare.
Se fosse confermata, dobbiamo correre a Nord e attraversare il percorso della tempesta prima che arrivi, comunque una cosa pericolosa. Speriamo che non sia confermata, ma probabilmente tireremo dritto e non ci fermeremo a Minerva per sicurezza.
Poi verso sera alle 19:00 gli strumenti del vento hanno smesso di funzionare, per fortuna riesco a ripristinare il segnale della direzione, ma per la velocità bisognerà salire in testa d’albero a vedere cosa sia successo.
Laura e Luca continuano a stare male purtroppo e riescono solo a stare sdraiati. Non mangiano quasi nulla.
Questa traversata si sta svelando un calvario.
Giorno 4 – 15 Maggio 2026 (152 Nm)

Durante la notte il vento rinforza, presumiamo sopra i 35Kn e le onde sono veramente grandi e ripide e siccome sono sempre al traverso, ci fanno rollare in modo molto fastidioso.
La misura del rollio è in gradi e un rollio sopra 4 gradi è considerato pericoloso e scomodo, ebbene per questi giorni abbiamo avuto costantemente sopra 6 gradi.
La barca va bene e se non fosse per le onde che ci fanno sbandare e sbattere fileremmo veloci; abbiamo da tre giorni la trinchetta e la randa poco sopra alla seconda crocetta (dove arriva anche la trinchetta) e la volante cazzata. Questo set-up é stabile e va benissimo sopra i 25 nodi di bolina o traverso.

Durante il mio turno mi accorgo che non c’è pressione nell’acqua dolce, vado in sala macchine per fare il priming della pompa e mi accorgo che c’è dell’acqua salata, poca ma c’è.
Mi vengono gli incubi pensando allo scarico del pozzetto che perdeva ad Auckland, ma per fortuna l’acqua arriva dal lato di sinistra. Mi metto a guardare con la lampada frontale per un pò e… la vedo, la goccia che scende dal tubo di scarico dello Yanmar, vicino alla giuntura con lo scafo. Essendo sbandati mure a dritta, lo scarico è sott’acqua.
La speranza è che siano le fascette stringitubo…. che in effetti sono molli. Le stringo e sembra che la goccia sia sparita!
La mattina passa con vento forte e piovaschi: per non stancare troppo il solo pilota automatico che ci è rimasto, timoniamo a mano quasi tutto il giorno.
Intanto le previsioni sembrano essere migliorate e la tempesta tropicale prevista su Minerva settimana prossima è ora prevista più a SE, comunque stiamo facendo rotta su Minerva e decideremo se fermarci o meno domenica 17 quando dovremmo essere lì.
Altrimenti sarebbero altri 3 giorni per arrivare alle Fiji.
Oggi abbiamo anche compiuto 20.000 Miglia (auguri a Tipota), purtroppo le condizioni non ci consentono i festeggiamenti del caso.
Questa notte dovremmo attraversare (ancora) il meridiano del cambio data geografico e quindi in teoria dovremmo tornare a Giovedì, dico in teoria perchè quest’area ha comunque deciso di essere sulla data della NZ.
Giorno 5 – 16 Maggio 2026 (148 Nm)


Anche oggi sole al mattino e squall al pomeriggio, mare e vento non accennano a calare, anzi le onde ci paiono sempre più alte e frangono spesso in coperta. Da 4 giorni abbiamo la trinchetta e la randa alla crocetta, non cambiamo nulla e filiamo costantemente tra i 6 e gli 8 nodi. Per via delle correnti però riusciamo a tenere una media di SOG intorno a 6.5Kn.
La prua è costantemente coperta dalle ondate, e qualcuna più alta della media sbattendo sulla murata fa cadere un muro d’acqua sulla deck house e da qui sul lato di dritta purtroppo passa dalle coperture in tela e bagna il pozzetto.
resta asciutta sola la panchetta sottovento, dietro al timone che è quindi molto ambita.
Abbiamo in pozzetto anche il nuovo cuscinone FatBoy, ma anche su quello è difficile incastrarsi e non essere sbalzati dalle onde.
Luca e Laura iniziano ad essere molto provati, non riescono a stare in piedi e, a fatica, riescono a fare i turni per le guardie; io riesco a dormire abbastanza bene.
Non si riesce a cucinare se non puntellandosi, quindi i primi giorni io ho mangiato la parmigiana e Luca e Laura la torta salata che Laura aveva preparato ad Auckland, da ieri invece ci nutriamo di piadine, che riesco a cucinare sulla cucina basculante.
A parte questo Laura e Luca fanno fatica a mandare giù qualunque cosa.


Oggi, intorno alle 09:45 abbiamo attraversato il meridiano di cambio data verso mezzogiorno e adesso alle 21:00 mancano 180Nm a Minerva.
Le perevisioni sembrano confermare che 2-3 giorni a Minerva dovrebbero essere tranquilli con vento sui 20kn ed onda che non dovrebbe superare la barriera. Una regola a spanne dice che per onde sopra i 3 metri, a Minerva, all’interno dell’atollo si ha un onda pari al 50% di quello che c’è fuori.
Intanto sto iniziando a pianificare l’ingresso nella passe di domani notte (Eta Domenica 17 alle 23:00), sono in contatto con alcune barche che sono entrate ed hanno trovato 6-7 Kn di corrente, situazione pericolosa.
Con queste condizioni l’atollo è costantemente riempito dalle onde e la corrente nella passe è sempre uscente.
Se a questa si aggiunge una marea calante, la corrente diventa fortissima, viceversa se la marea fosse crescente, frenerebbe un poco quella dello svuotamento dell’atollo. Ebbene per domani 17/5 la marea è alta alle 19:30 ed è bassa alle 01:30 di Lunedì 18. Domani capiremo come rallentare per arrivare dopo le 01:30, idealmente verso le 03:00.
Di solito non si entra negli atolli al buio, ma Minerva lo abbiamo già fatto, è ben cartografato e sopratutto ha una passe molto larga. Comunque ci sarà adrenalina.
Oggi un momento di semi-panico quando ho provato a fare partire il motore e non è partito….subito. La ragione è nota ed è il riempimento del muffler di acqua quando la barca naviga con cattivo tempo. Se il motore poi parte, svuota il muffler con i gas di scarico. Ci ha però preoccupato uno sbuffo di gas di scarico che abbiamo visto uscire dalla sala macchine quando ho acceso il motore. Quest’ultima cosa da capire.
Dopo il danno al motore, dobbiamo ricominciare a fidarci di Tipota, per ora siamo sempre sul chi vive…. e purtroppo a ragione.
Giorno 6 – 17 Maggio 2026 (83 Nm)

Siamo eccitati all’idea di arrivare a Minerva e riposarci un poco. Il vento e il mare non mollano, durante tutto il giorno abbiamo 25 Kn e onde sempre alte che sbattono sulla murata.
Nel primo pomeriggio esce il sole e mi faccio il primo sigaro da quando siamo partiti…. non proprio comodo e con qualche schizzo … ma, finalmente!

Poco dopo, riduciamo tela per rallentare la barca ed spostare l’ETA vicino al cambio marea delle 01:30 che purtroppo è una bassa (un cambio marea alta sarebbe stato più sicuro); ma andando piano il rollio diventa davvero insostenibile, quindi dopo un poco aumentiamo tela …. e dopo 5 giorni di trinchetta passiamo al genoa (anche se molto ridotto).
Arriviamo davanti alla passe alle 00:30 del 18 Maggio, buio pesto anche se si vedono le luci delle barche alla foda all’interno dell’atollo. Mi preoccupano le potenziali onde stazionarie e la corrente, quindi mando a prua Laura e Luki, ben legati e con le torce a scrutare le onde e dirmi se ci sono cose strane. Il vento è forte, ma per fortuna nella stessa direzione della corrente.
Alla fine va tutto bene, entriamo con poco meno di 4Kn di corrente uscente e non incontriamo onde stazionarie o vortici.
Alle 02:00 siamo ancorati nell’angolo SE dell’atollo di Minerva North in compagnia di tutti quelli che sono partiti con noi dalla NZ e che sono qui a leccarsi le ferite e prendere fiato!
Andiamo a dormire per una notte di fantastico riposo

8 Comments
Good luck 🍀 !!!
Have you entered Minerva Atoll?
Have a great trip to Fiji
Leggo i Passage Log con grande interesse e attenzione, imparo sempre parecchio. Questa navigazione è stata davvero impegnativa. Buon riposo a Minerva!
Davvero avventurosi! Con i controfiocchi! Complimenti e buon riposo!!
Grande esperienza… ma adesso un po di meritata calma…
Wahnsinn wie ihr das alles meistert! Chapeau und jetzt gut durchatmen bevor es weiter geht.
Mamma mia che traversata, eri praticamente da solo…bravo ed ora riposatevi