Malekula coast: Banam Bay e Wala Island

Lasciamo Maskeline a mettà mattina e ci dirigiamo verso nord. Entriamo nella baia di Banam nel primo pomeriggio e proprio mentre cerchiamo di capire in quale zona buttare l’ancora, il mulinello urla. Fabio ci mette un bel po ma alla fine tiriamo a bordo un Giant Trevalley bello grosso. Un po’ perchè siamo preoccupati per la ciguaterra, un po’ perchè non abbiamo molto spazio in freezer facciamo segni ad un ragazzo in canoa che vediamo in lontananza pescare con un filo in mano e gentilmente si avvicina a noi. Quando gli diciamo che gli regaliamo il pescione strabuzza gli occhi e quasi non ci crede al colpo di fortuna. Lo immaginiamo tornare al villaggio e portare quella bestia invece di 2 pesciolini e noi siamo molto felici per lui. Poi ci raggiunge sulla spiaggia e ci porta una quindicina di pompelmusse, delle banane e un pezzo del pesce…. e ancora gli brillano gli occhi.

Sempre durante la passeggiata sulla spiaggia al tramonto incappiamo in un agglomerato di alcune capanne nascoste nella vegetazione. Vive qui solo una grande famiglie e ci viene incontro a darci il benvenuto il capo famiglia, Karlmario che ci chiede timidamente se abbiamo delle corde che gli servirebbero per legare le mucche e degli occhiali da sole. Certo che si’. Veniamo domani.

La mattina successiva andiamo a terra con le cime e gli occhiali da sole per Karlmario e abbiamo una bella sorpresa: tutta la grande famiglia è radunata sotto ad una tettoia allestita con mazzolini di fiori, qualche palloncino e su una grande tavolata c’è un’alta torta e tantissimi dolciumi. Stanno festeggiando il “children day” e ci invitano ad unirci a loro. Noi abbiamo il mothers day e il father day ma questa cosa del children day è davvero unica e dovremmo adottarla ovunque.

Fabio si siede sulla sedia e chiacchiera con Karlmario e il capofamiglia “nonno” che dice di essere il chief di tutta Malekula, mentre io mi siedo a terra sulla stuoia con le altre donne e i bambini.

I bambini si sono pitturati con il borotalco, hanno collane coloratissime e non sanno piu’ cosa infilare in bocca fra il ciuppa ciuppa, i biscotti e i pop corn. Finita la torta, ci offrono riso e stufato di carne e di pesce e poi anche il lap lap con il pollo. Noi facciamo onore a tutto.

Arriva anche il fratello di Karlmario a far vedere una grande falla sulla sua canoa di plastica verde e chiede a Fabio se ha modo di ripararla. La cosa è fattibile ma dobbiamo andare su Tipota dove ci sono tutti gli attrezzi.

Chiedo alle mamme se vogliono darmi 5 bambini da portare a bordo a fare un po’ di disegni: non gli sembra vero, e c’è quasi la corsa. Indimenticabile la scena di un papà che toglie al volo scarpe e calze al figlio, che in realtà non vorrebbe venire, e lo mette a forza sul Potino per provare questa cosa speciale.

Arrivati a bordo Fabio impiega un bel po a fare una riparazione perfetta utilizzando un tagliere verde dell’Ikea, rivetti e sikaflex, mentre all’interno i bambini colorano e poi vedono un po’ di tv. A Karlmario invece do’ la password del wifi e passa tutto il tempo a riguardare le partite dei mondiali e a chiamare la sorella in Australia. Sono tutti molto felici.

Tornati a terra sono tutti molto impressionati della riparazione della canoa, una ragazza mi fa le treccine e poi andiamo a fare una passeggiata fra le palme con i bambini, in attesa che ritorni Karlmario dall’altro villaggio con la kava per festeggiare.

E’ stata una giornata incredibile e andiamo a dormire con la felicità di chi è riuscito a lasciare un piccolo segno….si ricorderanno davvero di noi!

Sabato 25 luglio, dopo due notti in questa baia meravigliosa dove ci siamo sentiti utili e che ci porteremo nel cuore, alziamo il blue water runner e risaliamo la costa per circa 30 miglia. Punteggio veleggiata: 10/10, una favola!! Ci sarebbero tanti bei ancoraggi su questa costa, alcuni anche ben protetti dal vento da est ed è difficile scegliere. Viste le condizioni favorevoli decidiamo di andare in quello piu’ a nord, protetti dietro ad alcune isolette.

Arriviamo nel pomeriggio di fronte al villaggio di Wala Island che è un piccolo isolotto (che ha un gemello vicino) e si trova a brevissima distanza dalla “mainland”, Malekula.

Subito veniamo abbordati da una canoa con a bordo Don che ci da’ il benvenuto e ci chiede (pure lui!) delle corde per legare le sue mucche. Poi ne arriva un altro, sempre a chiedere corde e poi un altro ancora, che pero’ è Jeremy, il fratello di Don e gli diciamo che porteremo le corde domani. Queste persone sono sicuramente piu’ intraprendenti e abituate ad interagire e fare richieste ai turisti. Scopriamo infatto dopo che spesso arrivano qui vicino le navi crociera che organizzano escursioni sull’isola.

Il giorno seguente andiamo a terra con il sup e le preziose cime che consegniamo a Don, mentre il fratello ci guida in una passeggiata verso l’interno. Raggiungiamo un luogo ai piedi di un gigantesco banjan tree che era in passato un posto sacro chiamato Nasara, dove venivano eseguite le cerimonie kustom, venivano sacrificati i maiali su una pietra (Namaki) portata dalla mainland. Si chiedava allo spirito di un avo di portare particolari richieste agli dei, come far smettere di piovere o far arrivare il vento dalla parte giusta. Tutto questo fino a quando non sono arrivati i missionari.

In cambio delle cime Don ci regala dei limoni e una grande papaja mentre noi regaliamo a Jeremy il cappellino dell Yanmar che pare essere molto gradito pero’ ci chiede anche dei soldi per il giro che abbiamo fatto con lui.

Andiamo anche a fare snorkeling sulla punta dell’isola dove vediamo bellissimi coralli ma pochi pesciolini colorati.

Lunedi 27 luglio lasciamo Wala e quindi Malekula e ci dirigiamo a nord, verso Espiritu santo in una giornata favolosa con vento fantastico che ci fa volare anche a 10 nodi.

2 Comments

  1. Luciano Bertuzzi

    A giudicare dalle tante foto con i bambini dell’isola, direi che siete pronti per fare i nonni 😉….comunque paesaggi incantevoli, mi fermerei lì un paio di mesi, qui da noi oggi 36° si schiatta 🥵

  2. Anonymous

    Amazing pictures Fabio and Laura ! Great to see your connect with the local, your generosity and the sense of adventure. Nahid and I are also doing the South Pacific islands ( Fiji, Samoa, Tonga, Tuvalu, Kiribati, Solomon , PNG) but in the safe touristy way.

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