DISTANZA: 358 Nm (24.845)
DURATA: 2 gg 4h (42 h)
EQUIPAGGIO: 2

V. MEDIA: 6,9 Kn (165 Nm/day)
MOTORE: 3 h (223)
WATERMAKER: 5 h – 500 l (672)

VENTO : 12/22 Kn
GENERATORE: 2 h (558)
PESCA: 0


Giorno 1 – 16 Settembre 2026 (163 Nm)

Dopo quattro piacevoli giornate a Banda Neira e dopo avere salutato Tim, siamo nuovamente in navigazione: destinazione Wakatobi Islands, un arcipelago che estende la punta Sud Orientale della grande isola di Sulawesi.

Passiamo la mattina a preparare la barca dentro e fuori: letto in quadrato, tender, gennaker a riva, parabordi assicurati. ecc.
Poi prepariamo la frutta, 4 noci di cocco, quattro caschi di banane e una papaya gigante, che vogliamo pulire, affettare e in parte surgelare.

Sulla carta sono 360 miglia circa e, considerando la nostra media di 150 Nm/24h, significa due giorni e mezzo; partendo nel pomeriggio, dovremmo arrivare la mattina presto del terzo giorno. In queste isole è davvero pericoloso navigare vicino a costa al buio, quindi comunque aggiusteremo la velogità per arrivare con la luce.

Molliamo la boa subito dopo pranzo, salutiamo il bel vulcano di Banda e usciamo dalla protettissima baia di Banda Neira. La rotta è per Ovest con leggero Sud, e il vento è previsto tra 10-20 Kn con TWA tra 100 e 150.
Onda sui 2m, ma un poco al traverso, quindi sarà solo mezzo champagne sailing.

Appena usciti, dietro al vulcano ci sono raffiche sui 25 Kn, apriamo Genoa e randa e filiamo a 9kn di traverso pieno.
Verso le 17:00 perdiamo di vista l’ultima isola del gruppo di Banda e ci prepariamo alla notte.
Il vento cala sui 15, l’onda è piccola, e siccome restiamo sui 7Kn di velocità, decido che per la notte ci teniamo il genoa e domani valuteremo se aprire il gennaker.


Giorno 2 – 17 Settembre 2026 ( Nm)

Durante la notte il vento rimane stabile tra 15 e 20 Kn con raffiche che arrivano a 25; per fortuna abbiamo genoa e randa, il gennaker sarebbe stato un problema. Comunque filiamo veloci e nelle 24 ore abbiamo fatto 163 Miglia, poco sotto i 7Kn di media.
A dire il vero c’è anche un buon nodo di corrente a favore.

Durante il mio turno con la luna tramontata, c’è una cosa meravigliosa: il mare ha talmente tanta fluorescenza che è decisamente più chiaro del cielo e quasi illumina la barca dal basso. Non avevo mai visto finora un effetto così forte del plancton.

La notte fila liscia e il vento cala sui 15 Kn e noi apriamo il gennaker, non tanto per la velocità ma per l’angolo: con il gennaker riusciamo a fare 150 TWA e siamo in rotta diretta per Wakatobi.
Ieri siamo andati troppo veloci e siamo in anticipo, con l’ETA nella notte tra il 18 e il 19.

Caliamo anche una canna, se abboccasse qualcosa di importante non avremmo spazio in freezer, ma … non resistiamo, e comunque per oggi non abbocca nulla,

Nel pomeriggio si calma anche il mare con il vento tra 10 e 12 Kn; facciamo 6Kn e con uno di corrente la SOG è sempre sui 7 Kn.
Il tramonto ci regala colori bellissimi: una vera pacchia.


La notte passa tranquilla con il gennaker a riva, e una corrente a favore costante di 1-2Kn; nel turno di Laura il vento sale sui 15-18 Kn e filiamo a 10 Kn , ma il mare è tranquillo e con un angolo di 160, l’apparente sulla vela è gestibile e il gennaker stabile.

Mi sveglio con una giornata scintillante, sole e vento sui 15 Kn, siamo in anticipo sulla tabella di marcia originale di 8h: di solito considero una media di 150 Nm nelle 24h, ma in questi giorni ne abbiamo fatte sempre più di 160.

L’ancoraggio che abbiamo scelto è tra la piccola isola di Hoga e quella di Kaledupa, una delle quattro principali delle Wakatobi e responsabile della “KA” nel nome; le altre tre sono Wangiwangi (WA), Tomia (TO) e Binongco (BI). L’ingresso nel reef esterno si deve fare da NO e poi c’è una passe per entrare nella laguna interna che vorrei assolutamente fare con la luce.

A mezzogiorno abbiamo cambiato il fuso orario, ora siamo GMT+8, lo stesso fuso di Singapore che lo ha scelto per avere la stessa ora della Cina, ma in Indonesia dopo Bali il fuso adottato sarà GMT+7 (quello geograficamente corretto), quindi dovremo ancora fare due cambi, uno avanti ed uno indietro.

Verso le 14:00 sento uno strattone alla canna, parte il mulinello, ma subito si ferma; penso sia una pizzicata e attendo, ma nulla. Non controllo l’esca e solo verso le 18:00 quando tiro su la lenza mi accorgo che uno dei due ami grossi del polipetto, lungo 4cm di acciaio, è tranciato di netto. Non oso immaginare quale pesce e che denti possano avere fatto questo. Comunque forse meglio così.

Verso le 16:00 vediamo le isole di Wakatobi all’orizzonte. Abbiamo ancora su il gennaker e filiamo a 7 nodi, ma la rotta ci porta a S dell’isola di Kaledupa, mentre l’ingresso è a N, dovremmo strambare e fare due bordi, perchè siamo già a 150 TWA e non possiamo poggiare di più.
Mancano circa 15Nm e decidiamo di provare ad entrare prima del tramonto. Accendiamo motore e facciamo la rotta diretta e verso le 18:30 con il sole tramontato ma abbastanza luce da vedere il fondale, facciamo i 300m della passe e ci ancoriamo nella laguna interna. Per fortuna siamo arrivati con la luce, la baia è disseminata di grossi galleggianti che indicano probabilmente reti e la meda che segnala la passe non è illuminata.
La cartografia e le immagini staellitari erano comunque fedeli e siamo arrivati con la marea alta, quindi nella passe c’era solo un Kn di corrente.

Il posto sembra bello anche se l’ancoraggio è in 20m di fondo con intorno un reef a muro che porta il fondale da 20 a 0.5 in pochi metri.

2 Comments

  1. Gianpiero.

    Avanti così!

  2. Tim

    “anchorage is in 20m of bottom with a wall reef around it that brings the bottom from 20 to 0.5 in a few meters”. —- can try popping for GTs from the boat…..

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