Grosso problema al motore

Navigando in zone remote, ho sempre avuto il timore che il motore si rompesse e noi non fossimo in grado di ripararlo, o di trovare qualcuno in grado di farlo; quindi abbiamo sempre messo estrema attenzione alla manutenzione del nostro Volvo Penta D3 150, rispettando alla lettera le scadenze, usando sempre materiali originali, usando additivi e prefiltrando sempre il gasolio sospetto..

I tagliandi ricorrenti ogni 200 o 400 ore (cambio olio, filtri vari, girante e cinghie) li ho sempre fatti io. Quando eravamo a Gocek, mi sono fatto spiegare da un tecnico Volvo come fare, ho fatto foto e preso appunti e oramai ne ho fatti 5, senza nessun problema.

Per i Tagliandi importanti e in generale una volta all’anno abbiamo invece sempre fatto intervenire un tecnico certificato Volvo, che potesse controllare il motore, collegare la diagnostica e fare le cose complicate.
Questi tagliandi ufficiali li abbiamo fatti a Gocek, Martinique e settimana scorsa ad Auckland.

Ad oggi abbiamo sul motore 1250 ore e volevamo stare tranquilli e anticipare il cambio della cinghia di distribuzione altrimenti previsto a 1400 ore. Ci siamo rivolti al più grande centro Volvo ad Auckland – Ovlov Marine e pianificato l’intervento prima dell’arrivo delle ragazze, in modo da potere navigare tranquilli.

Come previsto il giorno 10 dicembre sono venuti a bordo due tecnici di Ovlov: Laurent, un esperto meccanico di nazionalità delle Seichelles e Luca il suo assistente; hanno fatto il tagliando completo: olio, filtri, cinghie, verificato e pulito il turbo e la linea di scarico, controllato la cinghia di distribuzione. Hanno fatto il “sampling” dell’olio e due sea test per verificare i parametri del motore sotto stress e misurare la back pressure allo scarico. Ho avuto l’impressione che siano persone serie, con esperienza e molto professionali

Hanno notato una piccola perdita di gas di scarico nel turbo che dovrà essere sostituito e hanno ordinato il kit per la cinghia di distribuzione che non era disponibile in NZ e Australia. Abbiamo deciso di fare questi due interventi a marzo, ci hanno detto che il motore è a posto e che possiamo navigare tranquilli per due mesi.

Il 21 Dicembre sono arrivati Paola, Alex, Flavia e Dave e abbiamo a piano di andare alla Bay of Islands con loro.

il 24 abbiamo lasciato Auckland e navigato a vela fino all’isola Waiheke dove abbiamo passato il Natale. Il 25 pomeriggio, come previsto siamo partiti verso Great Barrier Island, poco vento e dritto di prua, decidiamo di andare a motore.

Dopo circa 4 ore a 2/3 della rotta, il motore, improvvisamente perde potenza e passa da 1500 rpm a circa 1000; e non riprende anche dando più gas.
La piccola console Volvo segnala un errore al sensore della distribuzione.

Scendo in sala macchine e vedo sul pavimento dei piccoli pezzi di cinghia, ma il motore sembra girare correttamente

Dopo circa 5 minuti il motore si spegne e non si riavvia più. Le cinghie visibili, quelle degli alternatori e della pompa girante sembrano al loro posto.
Penso subito ad un danno alla cinghia di distribuzione.

Siamo a 30 miglia dalla costa e circa 35 dal marina più vicino, Gulf Bay Marina. Decidiamo di non chiamare la guardia costiera per il traino e di provare a navigare a vela: ci sono circa 10 kn di bolina larga.
Navighiamo bene fino alle 23, poi il vento cala a 5 kn e poi verso le 02:00 muore definitivamente. Siamo a circa 8 miglia da Gulf Bay ma c’è una corrente di circa un nodo che ci spinge verso N e la costa.

Dopo una decina di minuti sperando in una rotazione del vento, decido di non rischiare: sono solo di turno, sveglio Flavia e David e insieme cambiamo il motore del tender levando il nuovo E-propulsion elettrico da 3cv e montando il Tohatsu 9.8cv a benzina.

Leghiamo il tender sul fianco di Tipota con una cima a prua ed una a poppa, accendo il motore e lo metto a 3/4, attendo che piano piano i pochi cavalli del fuoribordo inizino a muovere le 25t di Tipota. Dopo qualche minuto, ci muoviamo a 2-2,2 Kn e riusciamo a contrastare la corrente muovendoci verso Gulf Bay.

Dopo circa un ora ancoriamo in rada e alle 04:30 siamo in branda per qualche ora di riposo.

La mattina ci dicono che ci possono trainare in porto solo se arriviamo davanti all’ingresso, circa mezzo miglio più a Ovest.

Alziamo ancora e vele, per fortuna ci sono una decina di nodi e arriviamo facilmente all’imboccatura del marina, dove un gommone ci aggancia sul lato di poppa e ci traina all’ormeggio.

Sono bravi e sanno come fare, e per fortuna abbiamo a bordo Paola e Flavia che aiutano con le cime; ad aiutarci ci sono tre persone, due a terra e uno sul gommone, ci hanno assegnato un posto barca sottovento.
Tutto fila liscio e siamo ormeggiati per le 10.

Ad attenderci sul pontile c’è un tecnico di Ovlov, che sale a bordo, ma non riesce a capire quale sia il problema. La cinghia di distribuzione sembra intatta e i pezzi sono della cinghia dell’alternatore che è molto abrasa, nonostante abbia girato per meno di 10 ore; bisognerà capire perchè.

La mattina seguente, Sabato 27 Dicembre, alle 8 si presenta James, il responsabile dei meccanici di Ovlov, con lo strumento di diagnostica Volvo Penta. Lo attacca al motore e legge che c’è un errore sul sensore di sincronizzazione delle camme: smonta il sensore che sembra a posto e poi riguardando bene la cinghia della distribuzione nota che tra la puleggia e la cinghia stessa c’è un pezzo staccatosi dalla cinghia dell’alternatore che gira poco sotto. La cinghia della distribuzione è protetta da un carter e le probabilità che un pezzo finisca lì sono scarse, ma evidentemente la nostra sfortuna ci vedeva benissimo.

La speranza è che la cinghia della distribuzione non abbia perso la sincronia per più di 1-2 denti della cinghia: quasta è la tolleranza affinchè i pistoni e le valvole non si tocchino; se la sfasatura è più grande, il danno è molto grave e significa cambiare testa, valvole e forse pistoni.

Domenica 28 alle 08:00 arriva Laurent e inizia a smontare la cinghia della distribuzione controllandone l’allineamento….. Disastro, la sfasatura è di 6-7 denti, ma ci rimane la speranza perchè non abbiamo sentito rumori strani. Quando però proviamo a fare girare il motore…. tutto è muto e non gira nulla! Laurent smonta gi iniettori e trova i cilindri peini di acqua di mare che è anche colata un poco nell’olio del basamento.
Un secondo disastro! La causa è stato che ieri abbiamo provato a fare partire il motore senza chiudere la valvola dell’acqua di mare; la pomap dalla girante ha piano piano riempito il condotto di scarico di acqua fino a salire nel tubo ad un livello più in alto del motore. Durante la notte con la pressione questa acqua è piano piano entrata nei cilindri dalle valvole di scarico, riempiendoli.

Quindi occorre subito pulire il motore, levare l’acqua salata prima che lo corroda irreparabilmente. Laurent smonta gli iniettori 2 volte, spurga tutto e alla fine a fatica riusciamo ad avviare il motore. Cambiamo l’olio due volte e lo facciamo girare un poco: dovrebbe bastare ad avere eliminato ogni traccia di acqua di mare.
Purtroppo però il rumore del motore non è rassicurante e sentiamo ticchettii strani sotto la copertura della testata.

Laurent smonta la testata e…. scopre che le sedi dove si muovono i pistoni delle valvole sono quasi tutte crepate o rotte; mi spiega che è il danno comune quando la valvola batte sulla detsta del pistone e che bisogna sperare che il pistone non sia troppo danneggiato. La testata è comunque da buttare. Tutto questo causato da un pezzo di cinghia dell’alternatore lungo 10 cm….

Aggiornerò questo post quando saprò di più sulla possibilità di riparare il nostro motore
Sono molto avvilito.

Il 28 decidiamo che non ha senso stare ad aspettare e noleggiamo un pulmino per andare in auto alla Bay of Islands dove alloggeremo in un Airb&b a Pahia.
Il 29 Dicembre Laurent torna in barca a smontare la testata per controllare i danni: per fortuna le teste dei pistoni non sono segnate e quindi dovrebbe essere sufficiente sostituire la testata. Quelli di Ovlov hanno un motore come il nostro che usano per pezzi di ricambio e ha solo 600 ore. La testata sembra che sia in buono stato. Purtroppo però non hanno a stock la guarnizione della testata che deve essere dello spessore preciso (ce ne sono 5 diverse per il D3) e in NZ e Australia non hanno quella giusta per noi.

Occorre ordinarla alla VolvoPenta in Belgio e ci mettono 3 settimane! La ricerca continua, ma stiamo pensando a come gestire le prossime settimane. Il 5 Gennaio pensiamo di andare a vela ad Auckland e farci trainare a Viaduct Marina.

17 Comments

  1. Ed

    Fabio – I am so sorry. You have done everything right and still lady luck dealt you a bad hand. Fingers Crossed that no additional problems are found

  2. Luciano Bertuzzi

    Fabio, poteva andare peggio, prendila così, pensa se succedeva nella traversata a metà miglia del percorso verso la N.Z. Tutto sommato sei in porto al sicuro, mi sembra di capire che sei anche in buone mani ed il motore potrà essere riparato. Non avete problemi di tempistiche da rispettare, pertanto controllate che venga fatta una perfetta riparazione, certo ti costerà un po’ di $ australiani 🤑 ma incrocia le dita, vedrai che andrà tutto bene 💪…good luck

  3. Ralf from SV Barbarella

    Wow. When the shit hits the belt so to speak. Laurent and Luca will have a hard time to explain why the alternater belt started to disintegrate 10 hours after they installed it. Chances are high that this was a very expensive installation error.

  4. Anonymous

    What a disaster. I feel your pain having had problems with our transmission. Hopefully you dont have to wait too long for replacement parts.

  5. Cesare Lenisa

    Accidenti un bel guaio…in questo periodo poi in cui sono tutti poco reperibili per via delle festività. Mi spiace veramente…n bocca al lupo per le riparazioni

  6. Marina

    Forza!!!!! Buon Anno a voi! Siete i miei eroi!

  7. Craig

    wow Fabio. Sounds like quite the adventure. Good luck with the repairs!

  8. AAAndrenacci

    Things do happen for a reason – even when we can’t comprehend or understand!!! Time will tell that this was just right – right time right place right company! In bocca al lupo.

  9. Grammy & Poppy

    Good luck! we feel your pain!

  10. Martin Hauske

    Merry Christmas!
    Luckily you made it back safely under your own power. Creative solution using the outboard to tow!
    Hopefully the engine won’t be a total write-off!!

  11. Anonymous

    sorry ! Good luck !

  12. maria

    sorry ! Good luck !

  13. Andrea

    Il mare mette alla prova tutti, prima o poi. L’importante è che voi stiate bene: la barca si ripara, l’esperienza resta e rende più solida la prossima navigazione. Vento in poppa, presto di nuovo.

  14. Andrea

    Il mare mette alla prova tutti, prima o poi. L’importante è che voi stiate bene: la barca si ripara, l’esperienza resta e rende più solida la prossima navigazione. Vento in poppa, presto di nuovo.

  15. Paul & Trudy

    OMG. What a disaster! Just reading this fills us with dread and sympathy for you. Really hope you can sort it satisfactorily and within a (sort of) budget.

  16. Martin Hauske

    Glad to hear you have a plan to resolve it. Hopefully the weather improves so that you can do some nice sightseeing – and food and wine I heard are spectacular in New Zealand – and with a great chef-:)

  17. Dave on Pélican

    I’m afraid you have to watch these techs like a hawk. Our last service had the guy overfill with oil. He asked me how much and I said 6l he then said he would look it up and put in 8l! Now I have to take 1.5l out. He also didn’t put the proper washer on the Racor fuel filter and 3l of diesel dripped out all over the engine room floor bubbling the rubber.

    The previous time the tech forgot to tight several bolts. I now routinely go around after them and check everything or just do it myself if the timing belt is not involved.

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