La famiglia Stark è composta da Ed (Edward), Jen (Jennifer), Kristen e John, i loro due figli che hanno la stessa età delle gemelle e di Silvia.
Ed è stato mio collega in Accenture per 15 anni e sopratutto è stato uno di quelli che mi ha seguito nell’avventura a Singapore. In questi anni ci siamo frequentati con una certa frequenza ed in modo molto naturale.

Nel 2012 Ed e Jen hanno invitato Paola in Virginia a casa loro per la sua prima vacanza all’estero, poi nel 2013, sono venute Jen e Kristen a Milano e con Laura hanno visitato Venezia e la Toscana: sempre nel 2013 io sono andato a sciare con Ed ed altri a Deer Valley; poi dal 2016 insieme a Singapore, tante occasioni di cene e feste (memorabile la festa di Halloween all’American Club del 2015).
Nel 2016 per il compleanno di Ed siamo anche usciti in barca insieme nella baia davanti a Sentosa.
Nel 2022, siamo stati tutti e 6 a casa loro in Florida, a Marco Island, ma loro non sono riusciti a venire.
Ed è un velista da sempre, ha avuto una sua barca e fa da anni le vacanze su barche a noleggio, di solito alle BVI. Da quando siamo sul Tipota ci ha seguito assiduamente, e abbiamo una chat molto attiva con lui e Tim Yoon dove li aggiorniamo quasi in tempo reale.
Così, sulla chat, è nata l’idea che Ed venisse a fare una tratta con noi: da Panama alle Galapagos; inizialmente pensava di venire da solo, ma poi l’idea di attraversare il canale ha allettato anche Jen e John che hanno deciso di fare con noi qualche giorno e l’attraversamento del canale.
In 5 siamo l’equipaggio perfetto per le chiuse (uno al timone e 4 alle cime) e non abbiamo bisogno di assumere i line-handlers.



Ci hanno raggiunto tutti e tre a Shelter Bay il 27 di Marzo, per fortuna il canale è stato confermato per il 28 e quindi tutto come da piano. Abbiamo fatto insieme il canale (Video) e poi girato Panama city con gita nella giungla. Il 31 Jen e John sono Partiti e il primo aprile noi due ed Ed siamo salpati da la Plajita a Panama City alla volta di Santa Cruz nelle Galapagos. 6 Giorni di navigazione con condizioni variabili, parecchio motore e sopratutto l’attraversamento dell’equatore.
Durante la traversata abbiamo avuto qualche disavventura: uva rotte che sono colate nella cantina …, freezer rotto con conseguente lancio in mare di tantissimo buon pesce surgelato :(, scotta del BWR incattivita nella bitta che ha piegato la battagliola (colpa mia!)






Una volta arrivati e fatto le complesse procedure di ingresso, abbiamo passato un paio di giorni a Santa Cruz, fatto riparare (speriamo) il freezer e fatto raddrizzare la battagliola e provato i ristoranti di Santa Cruz che è molto carina. Sempre con Ed ci poi siamo spostati a San Cristobal, una quarantina di miglia verso Est: tutto a motore…con un unica onda gigante che ha inondato la cabina di prua.
A San Cristobal abbiamo pianificato una delle immersioni più famose al mondo: Kicker Rock che si svela assolutamente all’altezza della fama, il giorno dopo, però dobbiamo salutare Ed che deve tornare e per pura coincidenza si incrocierà a Guayaquil con i Pieretti che ci raggiungono a Santa Cruz, dove torneremo il giorno successivo
Insomma questa volta abbiamo trascorso con gli Stark e in particolare con Ed un bel pò di “quality time”
Ci siamo trovati benissimo, sia a terra che sopratutto in navigazione con Ed: preciso, competente e chiaramente abituato alla vita in barca; mi ha aiutato un sacco a risolvere i vari problemini che abbiamo avuto, con pazienza e tanta voglia. Ha preso confidenza con Tipota, imparando alla perfezione sia le manovre che gli impianti. Credo che adesso sia in grado di navigarci.
Ha anche recuperato il cellulare di Laura che era caduto in mare alla Plajita (cellulare poi risorto); purtroppo il suo, caduto in mare a Santa Cruz e sempre da lui recuperato, non è invece risorto.
Alla fine, prima di partire, ci ha lasciato anche una lettera in barca che ci ha commosso! Speriamo davvero di avere Ed ancora a bordo con noi, magari per una delle tratte da o per la Nuova Zelanda





AGGIORNAMENTO Dicembre 2025
La traversata da Panama era stato l’esordio, ma Ed è un velista vero e quella traversata con poco vento attraverso i doldrums e l’equatore, non aveva soddisfatto la sua voglia di mare e vento. Ne avevamo iniziato a parlare insieme alle Galapagos, poi il piano ha preso forma e Ed si è proposto di accompagnarci in quella che, sulla carta, è senza dubbio la traversata più impegnativa del 2025: dalle Tonga alla Nuova Zelanda.
Appuntamento allora a Tongatapu, l’isola più meridionale e capitale delle Tonga per novembre; da lì ci aspettano circa 1200 Nm verso SO e sopratutto il passaggio dagli alisei ai venti occidentali delle latitudini più lontane dai tropici. Se il tempo lo permetterà ci fermeremo a Minerva Reef, un atollo sommerso in mezzo al nulla, ad 1/3 del percorso verso la Nuova Zelanda.




Così l’8 Novembre, in una piovosa serata, con il tender vado a terra a prendere Ed che è atterrato verso le 20:00. Tipota è ancorata nella baia di Big Mama, circa 3 miglia a E della città. Le previsioni ci danno una finestra buona per Minerva martedì, quindi dovremmo fare l’uscita dalle Tonga Lunedì, preparare la barca e via.
Ed fa il “boat mule” e ci porta un sacco di cose che abbiamo ordinato su Amazon US e anche tanti regali, tra cui delle fantastiche calze di tessuto e neoprene che si sveleranno molto utili sia all’andata che al ritorno dalla Nuova Zelanda.
I nostri compagni di traversata saranno Apnea, Sovmorgon e Aloi e li presntiamo tutti a Ed. Il lunedì facciamo le pratiche di uscita, la spesa e gironzoliamo un poco. La sera cena con i ragazzi su Tipota e poi come previsto, martedì mattina si parte.
Finalmente vento e gennaker, per una traversata molto bella fino a Minerva.




A minerva passiamo due giorni molto belli con Ed e i nostri compagni di avventure nel pacifico che in parecchi sono qui ad aspettare la finestra meteo per la traversata di 800 Nm fino alla Nuova Zelanda. Festa da Steve e Lizzy la prima sera su Not All There e poi cena con le aragoste pescate da noi su Tipota con i ragazzi. Siccome domani si parte, serata con festa e danze.
Alla fine andiamo sul reef 4 volte e abbiamo il freezer pieno di code di aragosta.
Il 16 Novembre decidiamo di partire; il meteo non è ideale e sopratutto non prevede l’alternanza di vendi da E (prima) e da O (dopo) che sono tipici di questa traversata: dovremo farla tutta con venti da E, su una linea di separazione tra vento forte e bonaccia. Comunque con Ed a bordo siamo più rilassati, i turni sono più corti e Ed conosce Tipota quindi riesco a dormire sonni tranquilli.
La traversata comunque non si rivela facile, abbiamo tempo brutto, pioggia e vento forte i primi giorni, e poi bonaccia e un sole splendido per l’arrivo ad Opua. Dobbiamo fare le ultime miglia di corsa per consentire ad Ed di prendere l’aereo il 21 Novembre dopo circa due settimane su Tipota.





All’arrivo ci accolgono Mahmut e Deniz che Ed ha incrociato a Panama. Si festeggia e siamo tutti molto euforici. Facciamo una bella cena a Pahia e domani all’alba abbiamo organizzato il taxi per Ed.
Abbiamo una chat whatsapp con noi due, Ed e Tim Yoon e ci scriviamo spesso, Tim dichiara che con le due traversate fatte ora Ed è Tipota Gold member crew. Già pensiamo al 2026 e alle prossime tappe
Ci dispiace non potere passare qualche giorno con Ed in Bay of Islands, ma gli siamo molto grati per essere venuto ad accompagnarci in questa tratta impegnativa… e siamo contenti che questa volta ha avuto pane per i suoi denti da velista.

2 Comments
The adventure continues!!! So fun that the Starks were able to join!!
The costumes are amazing! 😂