Non siamo ancora in mare, purtroppo le speranze di iniziare il rodaggio questo week end si sono rivelate spagliate.

Iniziamo così la terza settimana ad Auckland con la barca in cantiere e il terzo AirB&B da quando siamo tornati dall’Australia.
Ecco un breve riassunto dei progressi (e dei regressi) della settimana appena conclusa. Eravamo rimasti con il motore imbarcato per prendere le misure dell’allineamento sull’asse.

Durante la verifica dell’allineamento, settimana scorsa, è emerso che le staffe dell’alternatore su cui si agganciano i silent block di poppa sono corte e abbiamo dovuto costruire due piastra di acciaio per abbassare il motore a poppa di circa 30mm. Il lunedì mattina, abbiamo rifatto l’allineamento e verificato che fosse preciso; finalmente facciamo i segni per i buchi.
Decidiamo anche di rimuovere l’invertitore per facilitare l’uscita e l’entrata del motore e chiamiamo la gru. Quando lo avevamo posizionato, avevamo fatto molta fatica a farlo entrare e dopo avere tolto il pavimento del pozzetto, avevamo dovuto inclinare il motore verso il basso di quasi 45 gradi e comunque era passato “al pelo” con parecchi patemi e molta attenzione a manovrare i paranchi e il braccio idraulico.

Nel primo pomeriggio di lunedì il motore è fuori da Tipota e riprendono i lavori in sala macchine.
Per prima cosa si fanno i nuovi fori attraverso la piastra di alluminio e nella sella del motore fino ad arrivare alla piastra di acciaio che è laminata all’interno. Sono 2 fori del 12 per ogni piede del motore, 8 in totale.
Una volta fatti i fori, filettiamo la piastra. In realtà solo 6 perni agguantano la piastra, i due più a poppa faranno presa sul legno che è spesso 10 cm e saranno resinati.

In parallelo viene rifinito il nuovo foro di scarico e laminato anche dall’esterno. Bisogna rimettere la spugna isolante e poi rimontare tutto quanto avevamo dovuto togliere per dare accesso interno al buco nello scafo: inverter 4k, Pompa acqua di mare e vari tubi e collegamenti.

Iniziamo anche l’ultimo (si spera) lavoro di vetroresina importante: la lamonazione del tubo di scarico del pozzetto a cui è stato dato una curvatura in modo da lasciare spazio all’alternatore ausiliario che nello Yanmar è nell’angolo in basso a dritta verso prua. La laminazione è anche questa molto importante perchè il taglio è comunque sotto alla linea di galleggiamento.
Il lavoro procede bene e il nuovo scarico è pronto per martedì.

Intanto chiudiamo la parte elettrica sotto il quadro e iniziamo a pulire la sala macchine. Mercoledì pattina si carteggia tutto e nel pomeriggio si vernicia, sembra come nuova. Siamo in ritardo di una giornata sul piano di varare la barca venerdì, ma il progresso è incoraggiante.

Giovedì mattina vengono montati i supporti per il nuovo “muffler” la scatola che sta sulla linea di scarico e blocca (raccoglie) il ritorno dell’acqua; sullo Yanmar è molto grande. Facciamo anche i collegamenti per l’alternatore, tutti i cavi devono infatti essere allungati di circa un metro per arrivare nell’angolo di dritta e chiamiamo la

Giovedì pomeriggio, senza particolari patemi, il motore rientra in barca e speriamo questa volta per restarci.

Intanto noi facciamo altri lavoretti che erano nella lista: sistemiamo la luce di metà albero, puliamo bene il sensore del log, completiamo la sistemazione dei ricambi Yanmar che abbiamo scambiato con quelli Volvo che avevamo a bordo; per fortuna Ovlov è concessionario sia di Volvo che di Yanmar (due filiali, ma stessa proprietà) e quindi ci ha ripreso i volvo, scontandoci il valore da quelli Yanmar. Abbiamo a bordo Filtri, cinghie, giranti per 1000 ore o 5 tagliandi: come ricambi, motorino di avviamento, pompa acqua di mare, sensori vari.

Venerdì mattina arriva la “doccia fredda”, ci svegliamo e troviamo una mail dal cantiere Amel che ci informa di un cambio delle specifiche per il montaggio della linea di scarico che purtroppo eravamo pronti a rimontare. E’ una modifica per sicurezza e ci hanno avvisato in anticipo, sapendo che siamo nel mezzo del progetto.
Bisogna cambiare la posizione del “muffler” e rifare la staffa che avevamo appena montato.
Dobbiamo anche raddoppiare i collegamenti con le batterie di avviamento. Insomma 2-3 giorni di lavoro in più che spostano la speranza di varo a Venerdì prossimo….

La prendiamo con filosofia e siamo contenti di avere il supporto di Amel che ci segue: mille volte più facile fare la modifica adesso che non tra qualche mese, in posti remoti o peggio avere problemi in navigazione.

Venerdì discutiamo i lavori necessari e già sabato mattina abbiamo le nuove staffe per il muffler. Per il resto dovremo aspettare lunedì.

6 Comments

  1. Paul Archer

    Just when you think you are nearly there, another setback. We can totally relate to this having experienced similar frustrations with our gearbox replacement, albeit much less major than your total engine replacement.

  2. Geppo

    Mamma mia che lavoro enorme ragazzi!!! Dai che siete bravissimi, coraggio!!! 😎😎😎

  3. Luciano Bertuzzi

    La pazienza è la virtù dei forti 💪….presto sarete di nuovo per mare. Good luck 🤞 e buon vento ⛵️

  4. Marina Garassino

    complimenti per la resilienza!!!

  5. Jon

    It’s been a big job, but you can see the end.

  6. Anonymous

    et il en faut de la patience ! Vous faites un super travail et vous souhaite que toutes les pieces moteur et annexes se réalisent parfaitement…et que vous puissiez en =fin reprendre la mer et les plaisirs de la navigation !
    Abrazos Arnaud de Maracuja

💬 Share your thoughts

Your email address will not be published. Required fields are marked *