L’ultimo aggiornamento al 9 di Marzo, ci faceva sperare di avere la barca in acqua ai primi di Aprile per il test, stavamo aspettando i materiali che abbiamo ordinato da Amel: staffe, tubi, supporti, giunti, il kit secondo alternatore e il kit di isolamento. Nel complesso una pallet di materiale per circa 180Kg.
Questo ordine è stato complicato da definire: il customer service di Amel ci aveva mandato a gennaio una lista molto lunga di parti da sostituire, ma con un approccio poco pratico, senza considerare che in alcuni casi sarebbe stato molto più semplice adattare l’esistente invece che montare un pezzo nuovo, leggermente diverso. La lista era inclusiva di tutte le componenti che sono state cambiate nel progetto Amel 50 tra la motorizzazione Volvo e quella Yanmar, ma ovviamente questo vale per una barca nuova in costruzione. Noi siamo i primi a fare il cambio su una barca finita….





Ad esempio, per il quadro dei comandi, Amel aveva incluso entrambe i pannelli (quello orizzontale e quello verticale), ma per il pannello orizzontale, su cui è fissata la manopola del gas, era sufficiente allargare il foro esistente della manopola Volvo, per fissare la nuova manopola Yanmar.
Un altro esempio, ben più complicato era la culla dove appoggiare il motore. Amel ci ha proposto la una nuova culla, più alta di quella Volvo di circa 15mm: il lavoro sarebbe stato enorme perchè la culla di ferro su cui appoggia il motore è avvitata e poi laminata pesantemente allo scafo; si sarebbe dovuto tagliare, scavare e rilaminare; abbiamo invece deciso di usare la culla volvo frapponendo una piastra in alluminio pieno di 15mm forando entrambe fino ad agguantare la parte in metallo della culla Volvo..
In più inizialmente avevo pensato che sarebbe stato furbo fare parlare i tecnici di Amel e quelli di Ovlov, ma mi sbagliavo, barriere linguistiche e sopratutto 12 ore di fuso rendevano lo scambio di mails estenuante e pieno di incomprensioni. A metà febbraio ero molto preoccupato e nulla era ancora deciso sull’ordine; così quando siamo tornati a Milano, ho deciso che ne avevo capito abbastanza per prendere io le decisioni su cosa ordinare nuovo e sostituire e cosa invece modificare. Nel dubbio ho ordinato il nuovo per potere avere la scelta.
Abbiamo confermato l’ordine ad Amel il 17 di Febbraio, sperando che le parti fossero disponibili in cantiere. Nell’ordine avevamo anche incluso le due parti Yanmar che non eravamo riusciti a recuperare in NZ: il secondo alternatore (mastervolt 24v-110A) con relativa staffa e cinghia e il kit semi-2-poles per isolare la massa del motore dal negativo; come da specifiche Amel.
Subito abbiamo scoperto che la logistica Amel separa il materiale del customer service, da quello per la costruzione delle barche nuove e quindi molte parti andavano ordinate. Alla fine dopo molte telefonate e speranze deluse, l’ordine si è completato l’11 di Marzo e a La Rochelle, la scatola è stata chiusa e mandata allo spedizioniere Geodis.
Devo dire che nel complesso il customer service Amel è stato fantastico, hanno fatto il possibile per aiutarci e continuano a rispondere in modo tempestivo.
La spedizione del pallet normalmente ci metterebbe circa una settimana, da La Rochelle ad Auckland, compreso lo sdoganamento: tanto ci aveva messo l’asse e l’elica spediti a Dicembre….. ma a Marzo c’è la guerra in Iran!!! Normalmente la rotta logistica dall’Europa alla NZ passa dagli Emirati (Dubai/Abu Dhabi) che sono chiusi per guerra, quindi la nuova rotta è via Hong Kong… con enormi ritardi, complessità e colli di bottiglia!!!
Per farla breve, l’arrivo del pallet era previsto per il 19 Marzo ed è stato spostato innumerevoli volte, compresa una settimana di sosta ad Hong Kong, dove non si capiva dove fosse il pallet …Alla fine la consegna è avvenuta martedì 31 Marzo 3 giorni prima del nostro rientro dall’Australia e proprio prima del lungo Week End di Pasqua che in NZ vale 4 giorni con il Venerdì e il Lunedì dell’angelo di festività nazionale.





Per fortuna, da Ovlov (meccanici) e Orams (cantiere) erano pronti e i lavori sono iniziati subito. Sul motore per montare il secondo alternatore e il kit di isolamento, ma sopratutto in barca per fare 3 interventi di modifica rilevanti:
1 – sostituzione del bocchettone di uscita dello scarico, che per Yanmar deve essere di quasi 30mm più grande. Questo è un lavoro complesso che richiede di tagliare il vecchio collettore a filo dello scafo (dall’interno), allargare il buco nello scafo e rilaminare il nuovo collettore. Il tutto con massima attenzione in quanto si tratta di un buco a livello della linea di galleggiamento. Per di più l’accesso interno ha richeisto di smontare parecchie cose in sala macchine.
2 – taglio di una apertura nella paratia tra la sala macchine e la cucina per accedere al silent block anteriore di dritta e in seguito al filtro dell’olio, entrambi posizionati sul lato di dritta e inaccessibili dalla sala macchine. Lo Yanmar, pur essendo della stessa potenza è più largo del Volvo.
3 – Taglio e deviazione del tubo di scarico di dritta del pozzetto che altrimenti avrebbe toccato l’alternatore a 24V sempre sul lato di dritta. Questo tubo è anche esso laminato e critico in quanto il pezzo da tagliare e deviare è sotto la linea di galleggiamento.
Ad oggi, 12 Aprile, il nuovo bocchettone di scarico è montato e laminato, l’apertura dalla cucina è completata con finitura estetica e l’interno ripulito, lo scarico del pozzetto è stato tagliato, ma deve essere laminato; per farlo abbiamo deciso di attendere l’ingresso del motore per prendere le misure precise.
Il piano prevede di posizionare il motore una prima volta per ottenere l’allineamento con l’asse dell’elica che deve essere il più possibile preciso, in particolare lungo l’asse longitudinale. I silent blocks hanno qualche centimetro di gioco regolabile per allineare l’inclinazione e la centratura verticale. Dopo avere preso tutte le misure, tireremo fuori il motore, fisseremo le piastre di alluminio e faremo i nuovi buchi, puliremo e verniceremo la sala macchine, completando anche la laminazione dello scarico del pozzetto.
Infine rimettremo dentro il motore epr fissarlo e collegare tutto: acqua di mare, scarico, scaldabagno, parte elettrica e cavi per il controllo del motore.
Giovedì 9 con grande trepidazione abbiamo prenotato la gru per posizionare il motore, abbiamo fatto molta fatica a farlo entrare essendo parecchio più grande del Volvo: abbiamo dovuto smontare la copertura della sala macchine. Abbiamo deciso che per tirarlo fuori staccheremo l’invertitore che rende l’ingresso molto complicato, per farlo passare abbiamo dovuto inclinarlo con la parte anteriore angolata di 45 gradi.





Nel frattempo ad Auckland sta arrivando il Ciclone Vaianu, con allarmi per la popolazione e venti previsti fino a 100kn nel week end… speriamo bene….
Comunque, ieri sabato 11 Laurent di Ovlov ha lavorato e completato l’allineamento e tutte le misurazioni, se il tempo migliora come previsto lunedì dovremmo potere tirarlo fuori. Abbiamo ancora la speranza di potere mettere la barca in acqua per fine settimana prossima e iniziare il rodaggio …e sopratutto il test delle decine di cose che sono state smontate e rimontate!!
Nel frattempo questa settimana abbiamo fatto parecchi lavoretti a bordo, a cominciare dal complicato lavoro di ripassare la drizza di genoa, il cui testimone si era rotto per attrito; abbiamo cambiato la guarnizione del motore elettrico della randa, lucidato la finestra sull’elica, pulito e sistemato tutto quanto accessible nell’opera viva.

10 Comments
Non ricordo perché è stato deciso di cambiare il motore Volvo con lo Yanmar, evitando questi complessi lavori di adattamento del nuovo motore in sala macchine ma soprattutto per la miriade di aggiustamenti che questo ha comportato sullo scafo della barca, ad esempio la deviazione del tubo di scarico di dritta del pozzetto, un punto estremamente critico in quanto il pezzo da tagliare e deviare è sotto la linea di galleggiamento ! Il rodaggio in acqua sarà fondamentale per evitare imprevisti dopo le innumerevoli modifiche apportate….Good luck 💪
Siamo alle battute finali. Coraggio!..,
Beh come sempre…. Su le maniche e al lavoro e credo che questa attitudine al gestire gli imprevisti si parte del vostro viaggio. Che dire: Bravi…… dai che arriva il freddo lì e questo è il miglio motivatore pensando alle foto precedenti…. Baci
Hope it all works out well in the end and that cyclone Vaianu doesn’t cause you too much trouble.
Sono sicuro che , motore permettendo, farete un ritorno i sicurezza .
Se tornate a Milano, mi piacerebbe molto incontrarvi . Vi sostengo e vi voglio bene!
State facendo ciò che ho sognato da una vita, ma la mia esperienza e capaciti di velista è scarsissima e lontana milioni di miglia rispetto alla Vostra .Senza contare poi la mia età, che però mi permette di gioire con Voi per quello che avete fatto e state facendo. Siete un esempio per tutti, anche per la vita che merita di essere vissuta fino in fondo. Braviii ! ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️
Sei sicuro che l’alluminio sia la soluzione migliore per fare da supporto? Non sarebbe meglio in acciaio inox? Avresti meno rischi di flessione e possibilità che si storti.
What a major project. Good to see that it is all finally coming together, and it wont be much longer until Tipota is back in the water. 🤞
Just wondering why you were not able to replace the Volvo engine with the same model engine?
Just wondering why you were not able to replace the Volvo engine with the same model engine?
You must be looking forward to getting back on the water again! Wishing you lots of luck.