Vino e Cantine – Trimestre enologico

In questi mesi con la barca in secca e in attesa del motore, ci siamo sbizzarriti con le “vacanze di terra”: alcune erano pianificate da tempo, altre le abbiamo aggiunte sapendo di farle senza rinunciare a navigare.
E poi da qualche anno ci piace regalarci a vicenda delle “vacanze”, consci che il tempo insieme sta diventando la cosa più importante.
Tra Gennaio e Aprile siamo stati delle “trottole”, da quando abbiamo salutato le ragazze, nell’ordine: (1) Millford walk, (2) Isola del Sud in Campervan, (3) Milano, (4) Lisbona a sorpresa, (5) Corvara a sciare, (6) Singapore, (7) Sud dell’isola del Nord, (8) West e Central Australia.

Da quando Laura è diventata Sommelier, oltre ad avere migliorato la comprensione e la qualità del vino che beviamo, abbiamo cominciato ad apprezzare le varie tecniche di fare il vino e di conseguenza abbiamo iniziato a visitare più assiduamente le cantine, sia per capirle, che ovviamente per degustarne i vini.

Ebbene, in questa serie di vacanzine, il vino ha giocato un ruolo importante: abbiamo visitato alcune delle zone enologicamente più famose della Nuova Zelanda e dell’Australia e visitato cantine molto belle, con esperienze memorabili.
Andiamo con ordine:

Il trimestre “enologico” comincia a Sud di Queenstown, nella zona di Central Otago, nell’isola del sud in NZ. Clima secco e continentale, con montagne intorno a protezione. Caldo d’estate con forti escursioni termiche. La zona è famosa per il Pinot Noir e lo Chardonnay e come in Borgogna fanno anche un buon spumante.
Qui abbiamo visitato due cantine: Peregrine e Aybourne. Peregrine ci è piaciuta molto, tutto professionale, botti in vista e vini eccellenti, in particolare Pinot Noir, Chardonnay e lo spumante. Aybourne è in un posto splendido, tra cascate e colline, ma ormai è più una struttura ricettiva con 5 ristoranti che non una cantina che produce vino.

Passiamo poi a Corvara sulle dolomiti in Trentino, dove siamo stati a sciare con Jax, Joe, Claudia e Silvia: come da tradizione, siamo al Ladinia, piccolo Hotel associato al famoso Hotel Perla che ospita la seconda più grande cantina d’Italia (!) ben 30000 bottiglie.
Abbiamo fatto una verticale di vini locali (Lagrein, Teroldego, Marzemino) ma quello che ci e’ piaciuto di piu’ e’ un Pinot Noir toscano (Civettaja).
La visita alla cantina del Perla è una esperienza tutta particolare, con luci suoni e stanzette dedicate alle diverse regioni (Mahatma winw). La cantina ha la più grande collezione di Sassicaia esistente al mondo (2700 bottiglie compresa la prima) per la quale c’è un vero e proprio altarino con tanto di inginocchiatoio.

Tornati in NZ siamo quasi subito partiti per un giro in auto della parte meridionale dell’isola del nord. Questa vacanza ci ha fatto visitare Hawke’s Bay e Martinborogh, due delle zone vinicole più famose della Nuova Zelanda.
A Napier in Hawke’s Bay abbiamo visitato e cenato alla Mission Estate, la cantina più antica del paese, ma soprattutto avuto una “esperienza” unica di degustazione alla cantina Smith& Sheth che si trova nel cuore di Hawke’s Bay ad Havelock North; quasi 4 ore, in una piccola bottaia con schermo gigante ed enologo molto preparato ed appassionato, che ci ha spiegato tutti i vini della loro produzione che si sviluppa in 3 aree che sono: Hawke’s Bay con brand CRU, North Canterbury con brand Pyramide Valley e Central Otago con brand Lowburn – degustazione da 8 calici a stomaco vuoto! Davvero ottimi il Pinot Noir-Pyramid Valley, e l’albarinjo di CRU, ma più di tutti ci ha intrigato un blend Cabernet-Tempranillo Cantera-Cru, ispirato al famoso Vega Sicilia spagnolo.

Siamo poi andati a Martinborough, che è una cittadina letteralmente immersa nelle vigne e che vive del vino. Abbiamo noleggiato le bici e abbiamo vistato e degustato da Tirohana, Ata Rangi e Poppies. Il giro in bici è un loop di una decina di chilometri e si hanno cantine e vigneti a destra e sinistra, tutte molto belle e curate. Stanno vendemmiando, ma l’atmosfera è molto rilassata. In questa zona fanno un poco di tutto, ma a noi sono piaciuti i blend con il Cabernet Sauvignon e il Sauvignon che qui non è troppo aromatico.

Infine, la seconda metà di marzo siamo volati in Australia, a Perth e da lì in auto siamo andati a Margareth River, una delle zone di maggiore prestigio per il vino australiano. La zona è molto vasta e le vigne sono sparpagliate e abbastanza lontane tra di loro.
Qui siamo stati alla Cantina Fishbone (chardonnay e un interessantissimo Montepulciano) e poi in Leeuwin Estate dove abbiamo anche fatto un pranzo davvero gourmet. Per cena siamo stati in paese a Dunsborough al ristorante della cantina Wayfinder. In questa zona i vini di punta sono gli Chardonnay, e tra i rossi ci è molto piaciuto un blend Cabernet-Shiraz.

Il turismo enologico in NZ e Australia è veramente ben organizzato, tutte le cantine hanno la degustazione e la grande maggioranza hanno il ristorante; i luoghi sono curatissimi e le visite sono molto piacevoli.
Quasi sempre comunque, Laura ne sapeva almeno quanto persone che ci hanno assistito.

Ecco la classifica dei vini che ci sono piaciuti di più in questi 3 mesi:

  1. Pinot Noir Pyramid Valley Earth Smoke 2022
  2. Chardonnay Prelude Leeuwin Estate 2024
  3. Shiraz-Cabernet Fishbone 2023
  4. Smith&Sheth CRU – Heretuanga Albarino 2024
  5. Pinot Nero Podere della civettaja 2022
  6. Chardonnay Peregrine 2024
  7. Cabernet-Tempranillo Cantera-Cru 2020
  8. Lagrein Riserva Taber 2021

5 Comments

  1. Matteo.

    Anche a noi Leeuwin estate era piaciuto molto! Un abbraccio.

  2. Anonymous

    I love that idea of giving each other holidays. And wonderful that you are making the most of spending time together. Definitely the most precious currency we have is time with each other ❤️

  3. Anonymous

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  4. Anonymous

    if you have more time, go to South Australia 🙂 and it will be another ‘spettacolo!

  5. Jon

    Enjoyed your post and have a Happy Easter!

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