Il mal di mare… la causa principale di abbandono dei progetti di navigazione più ambiziosi.
Doverosa premessa a questo post è che non siamo medici e questo post non ha alcuna valenza scientifica, riporta solo la nostra esperienza
Io sono fortunato a non averne mai sofferto, ma da quando andiamo per mare, Lauretta ha patito sempre il mal di mare; a volte stando malissimo. Quando siamo partiti per il giro del mondo la speranza era che navigando a lungo, le venisse il piede marino e quindi il malessere si attenuasse, ma le navigazione nel 2023, da La Rochelle a Gocek e poi nel 2024 facendo il mediterraneo verso ovest non facevano ben sperare.
Per anni abbiamo provato senza successo tutti i rimedi immaginabili.
Medicine da prendere per bocca a base di scopolomina, gomme da masticare, cerotti, bracciali; e poi le cose da mangiare, acciughe, ginger, persino gli occhiali con la bolla… nulla riusciva ad evitarle di stare veramente male e vomitare. Purtroppo il malessere non passava con il vomito e rimaneva con lei tutto il tempo in cui il mare era agitato.
Avevamo anche provato delle sospette anonime pillole gialle che ci aveva dato il nostro amico Tim, e che prendono i pescatori malesi, ma anche in quel caso nulla era cambiato
Abbiamo osservato che soffre maggiormente la bolina con onda e le associate accelerazioni verticali, rispetto all’onda al traverso o di poppa che causa rollio: comunque stava male.
Tra luglio 2023 e ottobre 2024, la povera Lauretta ha sofferto molto il Golfo di Biscaglia, la costa di Cartagena in Spagna, il nord di Creta e poi ancora le Cicladi e la traversata da Palma a Formentera e poi ancora a Cartagena. Insomma un calvario.
Il mal di mare di Laura era forse il mio principale timore sulla nostra capacità di coronare il nostro sogno.
Poi la svolta.
Siamo a Gibilterra, ci stiamo preparando al grande salto in oceano verso le Canarie e poi la traversata, incontriamo Deb e Jeremy Spurr, armatori dell’amel 50 SwnyMor che avevamo conosciuto a La Rochelle. Usciamo a cena e parlando delle rispettive esperienze, Deb ci racconta che anche lei soffriva il mare, ma che ha trovato il rimedio che per lei funziona: una medicina di nome Cinnarezina.
Siamo scettici dopo averne provate così tante, il giorno dopo Deb viene a salutarci e ci lascia due blister di questa medicina da provare. Partiamo nel pomeriggio verso Tarifa e poi il canale verso Tangeri, vento sui 20 nodi e mare confuso,
Le indicazioni di Deb sono di prenderne due da 25mg prima di partire e poi una al giorno.
Ebbene FUNZIONA!
Il primo giorno causa un poco di sonnolenza, ma poi l’effetto svanisce e Laura non sta più male!
Da allora, in quasi due anni, abbiamo fatto molte traversate dure e lunghe, dall’atlantico dopo Capo Verde, al Mare dei Caraibi da Anguilla a Martinique di bolina, alla famigerata punta di Maracaibo intorno alla Colombia e poi nel Pacifico da Suvarrow a Samoa e le due traversate da e per la Nuova Zelanda, forse le più diffcili, in particolare la risalita da Auckland a Minerva.
In tutte Laura non è stata rose e fiori, ma non è mai stata male come prima, non ha mai vomitato!
Soffre ancora le accelerazioni verticali molto più del rollio, ma nel complesso riesce ad affrontare condizioni difficili, rimanendo in grado di fare i turni di guardia, fare le manovre e bere e mangiare.
Probabilmente ogni individuo ha il rimedio che funziona per lui, ma per Laura questa medicina è stata la svolta.

La cinnarizina è un farmaco appartenente alla famiglia degli antistaminici, utilizzato soprattutto per prevenire e ridurre vertigini.
Come indicazione secondaria ha la nausea e i disturbi legati al movimento, compreso il mal di mare.
Il mal di mare nasce principalmente da un conflitto tra le informazioni che arrivano al cervello dagli occhi e quelle provenienti dall’apparato vestibolare dell’orecchio interno. La cinnarizina riduce l’eccitabilità di questo sistema e attenua la trasmissione degli stimoli che possono attivare i centri cerebrali responsabili di nausea e vomito.
Da gibilterra in poi abbiamo a bordo una scorta di Cinnarizina che viene prodotta da diverse case farmaceutche e in diversi dosaggi.
Ad oggi Laura usa quelle da 15mg, quindi 30MG (due pastiglie) il primo giorno e poi 15Mg (una pastiglia) al giorno; quando la traversata è molto dura ne prende due anche i giorni successivi.
Grazie Deb Spurr e grazie Cinnarizin!







6 Comments
Ciao, pensate che io la uso per il mal di terra quando scendo dalla barca. Se non la prendo per una settimana non sto bene. Me la diede un otorino tanti anni fa.
Ottimo, almeno ora puoi contare su un “vice comandante” in forma smagliante 💪
Great review!
Brilliant. I’m so glad this worked for you. In the UK the common brand is Stugeron. We always carry some (and sometimes give some away😁).
You have been amazing! Fair winds and happy sailing xx
Abbiamo cominciato ad usare questo farmaco dopo che ne avevate parlato circa un anno e mezzo fa… funziona! Grazie del consiglio…
Deb knows all! She has supplied us with Stugeron too. And it works for me too.