In Auckland siamo ormeggiati al posto WW09 di Viaduct Harbour che è praticamente in centro città. Abbiamo scelto questo marina per avere tutto a distanza di piedi o scooter senza dover noleggiare una macchina e senza contare il fatto che nonostante tutto cio’ è anche piu’ economico di qualunque marina in Mediterraneo. E’ vero che non ha servizi come docce e lavanderia ma è impagabile la posizione. L’altro porto della città (Westeaven) è enorme e piu’ isolato per cui siamo molto felici della nostra scelta.
Il porto si snoda intorno al Museo marittimo ed è letteralmente pieno di ristoranti e bar che alla sera si riempiono di gente e musica e noi ne proviamo un bel po’.
Ci godiamo fin dal primo momento passeggiate fra i negozi e, essendo in carenza di shopping, siamo molto pericolosi e comperiamo molte cose, alcune che ci mancavano davvero, altre invece no.
Facciamo inoltre tanti controlli medici (ortopedico, dentista, urologo) che avevamo prenotato da tempo e incominciamo a sfoltire la lunga lista di lavori che necessita la povera Tipota che ha lavorato cosi’ tanto nell’ultimo anno (tagliando completo motore, service alle vele con addition di nuovo jennaker, tecnico per il radar). Il grosso dei lavori li faremo invece fare a gennaio quando aleremo la barca.
Inoltre abbiamo scoperto che il motore elettrico Aquamot non funziona ancora e per l’ennesima volta proviamo a ripararlo ma senza successo. Non c’è proprio nulla da fare per cui lo dobbiamo pure smaltire e Fabio scrive una email infuocata al Ceo di Aquamot. Scegliamo dunque di comperarci un nuovo motore elettrico per il Potino e la scelta cade su Epropulsion di cui troviamo un rivenditore comodo che ci fa anche un buono sconto che, aggiunto al fatto che qui non paghiamo l’Iva, rende l’acquisto molto conveniente.
Facciamo anche una gita alla veleria Doyle dove stanno costruendo il nostro nuovo jennaker rosso. La veleria è enorme e vediamo come fanno a comporre gli strati delle nuove vele di regata incollando fili di carbonio e ….. . Davvero molto interessante
Come sempre incontriamo anche tanti amici (vecchi e nuovi) che sono anche loro qui a passare la stagione dei cicloni: cena di Natale con Apnea e Sovmorgon, cena con Deriska nella più vecchia steack house della città, cena con Callista nel porto e poi una anche con Barbarella Barbarella.
E così, i primi 10 giorni ad Auckland volano velocissimi









One Comment
Sbaglio o i motori electrici sui pram non sono ancora affidabili ? Capisco essere green e silenziosi ma l’affidabilità dovrebbe essere garantita….buona continuazione in N.Z.