27 dicembre

Alle 9 del mattino arriva da Auckland il tecnico della Volvo (James) con il computer per verificare l’elettronica del motore e viene scoperto il danno. Per fortuna non è la cinghia della distribuzione ma altro pare aggiustabile e verrà a riparare il giorno dopo.
Tiriamo un breve sospiro di sollievo, si alzano le aspettative e abbandoniamo lo studio dei piani alternativi. L’unico problema ora è il meteo: è in arrivo praticamente un ciclone con punte di 50 nodi per cui se vogliamo essere riparati dobbiamo salpare entro le 14 di domani altrimenti rimaniamo bloccati qui …. ma che sfiga!
Nel pomeriggio andiamo a recuperare il furgoncino da 12 persone che abbiamo prenotato. L’unico mezzo disponibile trovato sul mercato dopo una velocissima ricerca: vecchissimo, sovradimensionato per noi e carissimo, una ciofeca in poche parole. Ci mettiamo comunque piu’ di un’ora a recuperarlo perchè il Marina dove abbiamo riparato è davvero isolatissimo e ci vuole una gran fortuna per trovare un uber che ci venga a prendere.
Continua a piovigginare ma ci facciamo una bellissima gita che ci distrae per qualche ora dal problema del motore. Prima andiamo a fare una breve hike che termina con una cascata (Pohuehue Waterfalls) e poi andiamo al Mahurangi Regional Park Lookout da dove si ha una fantastica vista a 180° e in lontananza si riesce a vedere anche Auckland con la sua torre.
Facciamo ancora qualche chilometro nella verde campagna sempre ricoperti da occasionali piovaschi e arriviamo nel paesello di Puhoi, qui definito monumento storico che è un tranquillo e minuscolo villaggio adagiato lungo il fiume Puhoi che ospita un emporio, un hotel, un museo, e un pub.
La chiesa è molto bella (la vediamo pero’ solo da fuori) ed è stata costruita dai primi coloni che arrivarono qui dalla Boemia nel 1863 risalendo in canoa il fiume.
Andiamo poi al Puhoi Pub Hotel & Stables, uno storico bar e punto di ristoro costruito nel 1879 che sembra essere l’unico posto dove si raduna un po’ di gente. Ebbene si, gironzolando in macchina si ha la netta evidenza che in questa terra ci vive proprio poca gente e quella poca se ne sta chiusa in casa: non c’è gente in giro per le strade….vabbhe che con questo tempo!
Il pub è molto caratteristico con un sacco di messaggi, foto e banconote appese ai muri ed una porta piena di reggiseni…. i coloni si divertivano! Anche noi fissiamo sul muro una banconota con le nostre firme.
Ci prendiamo una birra e intanto giochiamo a flip7…ormai siamo bravissimi ad ammazzare il tempo con tanti giochi.
Cena a base di ostriche sul lungomare di Orewa.












28 dicembre
Oggi viene un altro tecnico, il terzo in 3 giorni (Laurent) che è proprio quello che fece il tagliando la scorsa settimana… si sente forse in colpa? Per alcune ore abbiamo la speranza che sistemi qualcosa e si riesca a salpare nel pomeriggio prima che arrivi il ciclone…. ma purtroppo ogni speranza viene disattesa: non c’è nulla da fare per oggi. Devono vedere se hanno dei pezzi in magazzino e poi si vedrà.



Cerchiamo di tenere il morale abbastanza alto e partiamo con la pianificazione di dettaglio del piano B (dopo aver scartato un piano C e un piano D): troviamo un unico Airbnb disponibile in Bay of Island a Paihia e lo prenotiamo per 4 giorni. Siamo proprio sotto capodanno e non ci sono alternative. Decidiamo pero’ di cambiare il pulmino ciofeca con uno un po piu’ bello perchè abbiamo un po’ di strada da fare: trasformazione da vacanza in mare a vacanza a terra!
Facciamo dunque i bagagli e lasciamo Tipota ferita al suo ormeggio con Fabio molto triste perchè in realtà vorrebbe rimanere qui al suo capezzale. Consegniamo il pulmino e ne prendiamo uno molto migliore da Tokio noleggi.
Si va quindi verso nord!! Alla fine siamo contenti di aver trovato al volo una buona soluzione, di far ripartire la vacanza dei ragazzi che si stanno giocando qui i giorni di ferie che hanno conservato per tutto l’anno e ci mettiamo pure a cantare in macchina.
Per i primi chilometri seguiamo l’autostrada ma poi c’è solo una statale che si snoda in campagne verdissime. Arriviamo a Paihia e a me e Fabio sembra quasi di tornare a casa avendo passato qui quasi 2 settimane a fine novembre.
La casa si trova in cima alla collina fra Opua e Pahia e ha 4 camere, un grande terrazzo, un grande living e una bellissima vista sulla baia…un po’ trascurata ma perfetta per noi.
Ci facciamo una doccia e andiamo a cena da Tipsy Oyster: tante ostriche per coccolarci un poco






29 dicembre
Come previsto questa mattina il tempo è davvero pessimo per cui facciamo una lenta colazione e poi ci mettiamo a giocare. I nuovi giochi che ci hanno regalato a Natale e che ci hanno tenuti occupati tante ore sono Flip 7 e Blokus.
Nel pomeriggio esce il sole e andiamo a fare la spesa e poi a Waitangi Treaty Grounds: il posto dove il 6 febbraio 1840 il console inglese e i capi Maori firmarono un trattato di “convivenza”. C’è stata ampia controversia sul contenuto del trattato perchè la traduzione in Maori non dice proprio quello che è stato scritto in inglese, soprattutto per quanto riguarda la sovranità sulle terre e il diritto di prelazione che quindi vietava ai maori di vendere le terre ad altri, come ad esempio i francesi.
Riparata da una grande copertura vediamo anche la lunga canoa maori (Waka), la più grande canoa da guerra cerimoniale del mondo. E’ lunga 35 metri, ospita 80 rematori, ottenuta da legno dell’albero Kauri e pesa sei tonnellate a secco, molte di piu’ in acqua; quella ora esposta è stata costruita nel 1940 in occasione del centenario del trattato.
Assistiamo poi ad uno spettacolo culturale che inizia con un maori che fa la danza haka per darci il benvenuto (in relatà sembra un inno di guerra) e prosegue poi nella casa per le riunioni con balli, canti e giochi tradizionali.
A seguire una fantastica serata con aperitivo, pasta all’anduja e poi balli e giochi.








30 dicembre
Oggi il tempo è decisamente migliore e andiamo in gita a Russel. Avremmo dovuto ormeggiarci proprio davanti al paese con la nostra barca e invece ci arriviamo in traghetto 🙁
Prima dell’arrivo degli europei, l’area era un importante insediamento Māori chiamato Kororāreka; negli anni ’30 dell’Ottocento, divenne un porto per balenieri, commercianti e pirati, noto per la sua vita dissoluta, alcol, risse e prostituzione, attirando la feccia degli oceani e conquistandosi il soprannome di Hell Hole del Pacifico. Fu il primo insediamento europeo permanente e, nel 1840, fu scelta come prima capitale della Nuova Zelanda per pochissimo tempo.
Passeggiamo nella via principale, andiamo a vedere la missione Pompallier costruita sempre intorno al 1840 dal vescovo francese e che fu la prima stamperia dove vennero tradotti in maori e poi stampati i testi religiosi.
Andiamo a pranzo nel caratteristico Duke of Malbourught e poi a farci una bella passeggiata sul mare dall’altra parte del paese.






Aggiornamento tragedia motore: è stata individuata la sequenza degli eventi che ha causato il blocco. Ora manca la guarnizione della testata che pero’ non è in nessun magazzino della Nuova Zelanda e neppure dell’Australia. Bisogna ordinarla in Belgio. Pero’ a Fabio viene in mente di chiedere al mitico Tim che sta a Kuala Lumpur e che miracolosamente ne trova una a Singapore della misura e dello spessore giusto e se tutto va bene arriverà ad Auckland i primi di gennaio.
31 dicembre

Oggi finalmente il tempo è bellissimo e ne siamo felicissimi perchè abbiamo organizzato una gita sull’isola di Urupukapuka. Ci arriva un veloce traghetto da Paihia attraversando la baia con tutte le sue isole.
Dato che abbiamo il vizio di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, dobbiamo dire che considerando il brutto tempo di questi giorni con pioggia, vento forte e tanta onda che continua ancora forse non è per nulla male essere passati sul piano B.
Facciamo una bella passeggiata su pratoni verdi con viste bellissime ad ogni angolo e andiamo a fare pic nic su una spiaggia deserta. Ci mettiamo il costume e facciamo parecchi bagni …ora si’ che sembra estate! Che pacchia!












Torniamo a casa e ci prepariamo per l’ultima sera di quest’anno: saremo i primi a passare nel 2026.
Abbiamo preparato un aperitivo sul terrazzo e vengono anche Olaf e Diana di Hassebass con le loro figlie e facciamo tante chiacchiere prima di spostarci a Paihia al ristorante sul molo Zane Grey’s.
Siamo al secondo turno delle 20.30 (il primo turno era alle 6.30 ed era pieno), la cena è cosi’ cosi’ ma ci divertiamo comunque molto e poi ci spostiamo sul dock dove c’è musica e a mezzanotte ci sono i fuochi articifiali (un po scarsi ad essere sinceri). Alle 12.05 tutto finito, si spegne la musica e si va tutti a casa 🙂
Continuiamo sul nostro terrazzo con un drink, qualche gioco e i propositi per l’anno nuovo.







8 Comments
Braviiiiii!
Good luck with the engine repair. You really can pull off a quick vacation saver. Impressive!! Lots of love to you !
Love your attitude – glass is half full! All the Best in 2026:)
TANTI AUGURI PER QUESTO 2026
FENOMENALE !
Grazie di portarci con voi in viaggio è emozionante ritrovarvi ad ogni lettura !
Tantissimi auguri! e tante belle nuove avventure 🙂
Siete di grande ispirazione! Grazie per i vostri racconti
Auguri di buon anno a tutta la grande e fantastica famiglia Vacirca! Un abbraccio dai Cittons
Auguri di buon 2026 un po’ in ritardo. Spiace per il motore ma tutto sommato visto il tempo non è poi andata male fermarvi un po’ la’ con i ragazzi….