Finalmente, dopo una trepida e lunghissima attesa, il 21 dicembre mattina arrivano Paola, Alex e Flavia che ci presenta Dave per la prima volta: ed è subito Natale! Alla reunion natalizia mancano purtroppo Claudia e Silvia che vedremo pero’ a febbraio in Italia a sciare.
Siamo tutti davvero felicissimi. Andiamo a pranzo sul porticciolo di Viaduct e cominciamo a fare i brindisi, ne abbiamo tanti da recuperare. E’ vero che ci sentiamo e vediamo al telefono tutti i giorni ma abbiamo comunque miliardi di cose da raccontarci. Andiamo a visitare il Museo Marittimo che si trova proprio a Viaduct ed è organizzato benissimo: si parte con la spiegazione dei flussi migratori che hanno popolato la nuova Zelanda. Pensare che solo nel 1300 d.C sono arrivati i polinesiani dal centro del Pacifico e poi, a partire dal 1700 anche gli Olandesi (con Tasman che ha dato il nome Nuova Zealand) e poi Francesi, Inglesi e Tedeschi. Ci sono anche le ricostruzioni delle prime grandi zattere a forma di catamarano che portavano anche 200 persone e che sono state le prime ad arrivare.
Bellissima la sezione con tutti i volantini che nell’800 pubblicizzavano in UK la meravigliosa nuova terra dove tutto era semplice e c’erano grandi possibilità di lavoro e crescita; c’è anche la simulazione delle cuccette nella nave in differenti momenti storici.
Si arriva poi nella sezione piu’ moderna con l’evoluzione della vela fino alla storia del mitico neozelandese Peter Blake con le calze rosse che è stato ucciso dai pirati in Amazzonia e alla coppa America.






Dopo un breve relax andiamo a piedi fino a Karangahape road (detta anche K road) che è piena di negozi e ristorantini ma, essendo tardi e per di piu’ domenica, è tutto chiuso. Ci prendiamo un aperitivo al Bar Magda che è come un secret bar senza insegna dove si scende nel basement e poi facciamo una buona cena da Pici.
22 dicembre
Oggi gita!! Appuntamento alle 6.10 con un pulmino giallo guidato da Martin per una giornata itinerante fra Hobbiton e Waitomo caves. Martin è un neozelandese che insegna alle medie e quando ha vacanze fa la guida turistica in NZ ma anche in Europa e sa parlucchiare persino un po’ di italiano. Usciamo da Auckland e subito il paesaggio si fa meraviglioso con dolci colline verdi lasciate da antichi vulcani segnate da puntini bianchi che sono le pecore o marroni che sono le mucche. Dopo circa 3 ore arriviamo a Hobbiton, la contea degli Hobbit. Ci sono ingressi con guida ogni mezz’ora e la nostra guida è bravissima e subito ci sembra di essere diventati degli Hobbit. Il posto fu individuato dal regista neozelandese Peter Jakson che sorvolando in elicottero la zona trovo’ nella fattoria di Alexandra il posto ideale per costruire le case degli hobbit per “Il Signore degli anelli” e poi a seguire la saga degli Hobbit … in tutto ben 44 case. Pur essendo un set cinematografico, sembra tutto vero e tutto è curato nei minimi particolari, dalla muffa sugli steccati, ai fiori e tutti i dettagli che fanno la casa del formaggiaio, quella del pittore, quella del panettiere ecc ecc. Arriviamo alla casa di Bilbo dove addirittura hanno messo un finto albero sopra…perchè cosi’ era scritto nel libro. Siamo molto fortunati perchè da 2 anni è possibile visitare anche l’interno della casa di Bilbo. Ovviamente avendo rivisto recentemente il film è tutto molto piu’ emozionante. Andiamo poi al pub del Drago verde dove beviamo una birra fatta solo qui.








Risaliamo in pulmino e, dopo un veloce pranzo in una specie di autogrill, arriviamo alle Waitomo caves, una delle principali attrazioni della NZ. Sono grotte sotterranee molto grandi con stalattiti e stalgmiti dove vivono appesi al soffitto dei piccoli vermi che durante la digesione emettono una lucina come le lucciole che attrae insetti da mangiare che rimangono intrappolati in una specie di rete filamentosa che loro tessono. Saliamo su una barca e in assoluto silenzio veniamo trascinati nell’ansa dove c’è un’altissima concentrazione: sembra di essere sotto ad un cielo stellato! Davvero impressionante e mai vista una roba del genere. Non possiamo fare foto pero’.


Durante le 6 ore di pulmino Martin ci racconta tantissime storie e fun fact:
- la bandiera neozelandese riporta nell’angolo la bandiera inglese (come altre colonie). Alcuni anni fa un partito decise di fare un referendum per cambiare la bandiera e si arrivo’ ad una short list fra cui decider, ma alla fine la maggioranza voto’ per mantenere la bandiera originale. Tanti soldi spesi per nulla.
- Si va a scuola per 6 settimane di fila e poi ci sono 2 settimane di vacanza… dice “come fate in Italia a intrattenere i bambini per 2 mesi di fila?”
- Quando arrivarono i primi polinesiani nel 1300 sulle isole viveva solo un altro mammifero: il pipistrello! Era davvero disabitata. tutti gli animali sono stati portati dai colonizzatori
- I paesi sono molto distribuiti e allargati perchè tutti vogliono vivere in una casa con giardino e non in appartamento questo fa si che le distanze da percorrere per ogni cosa sono molto alte
- solo 2 settimane fa ha aperto qui l’Ikea
- ecc ecc
Giornata davvero piena piena che culmina con una buona cena in una steak house all’interno del ferry terminal, edificio storico costruito ad inizio 900 che da sempre ha svolto questa funzione.
martedi 23
Mattinata molto tranquilla, chi a fare un po di commissioni e chi una corsetta. Andiamo poi a piedi a Westheaven harbour dove nello yacht club è conservata la vera coppa america vinta dai Neozelandesi nel 2024 a Barcellona. Purtroppo pero’ hanno deciso di anticipare la chiusura natalizia per cui non possiamo vederla. Andiamo quindi a fare la spesa per la cena di Natale da Farro: bellissimo supermercato pieno di cose buonissime e riempiamo un grande carrello.
Dopo una guiness (c’è chi se ne fa 2) andiamo a cena da Ahi: buonissima cena offerta da Flavia per la promozione.


mercoledi 24
Il tempo continua ad essere pessimo: vento e continui piovaschi ma salpiamo comunque alla volta dell’isola di Waiheke che dista solo una quidicina di miglia. Per un po abbiamo anche un bel vento e alziamo il nostro nuovo jennaker rosso che fa la sua bella porca figura!
Ci ormeggiamo nella prima baia a nord (baia di Oneroa) e finalmente esce anche un po di sole che consente persino di fare un tuffo in mare.
Alle 5.30 iniziamo a cucinare: bel po di antipasti, pasta fatta in casa al ragu’ e pandoro con cremina.
A seguire 3 giri di tombola con tanti regalini e infine arriva anche Babbo Natale con tantissimi regali.







Giovedi 25
Buon Natale a tutti!!! Alle 11 arriva anche Mads e tutti insieme andiamo a terra e camminiamo per una ventina di minuti sulle colline fino ad arrivare alla cantina di Cable bay. Abbiamo un bellissimo tavolo che si affaccia sul verde e in lontananza si vede anche Auckland con la sua torrre. Abbiamo una buona degustazione di 4 vini Riserva e anche due dozzine di ostriche prima di fiondarci su un ricco buffet. Non possiamo pero’ comperare vino: non possono venderlo il giorno di Natale!
Torniamo in barca e subito salpiamo verso nord perchè vogliamo arrivare prima del buio all’isola di Great Barrier.



Verso le 19 il motore perde giri: io e Fabio ci guardiamo con gli occhi sgranati e IMMEDIATAMENTE capiamo che è successo qualcosa di MOLTO grave ….ma nello stesso momento abbocca anche qualcosa alla canna…. corriamo a bloccarla ma è non è un pesce bensi’ un uccello troppo goloso.
Torniamo ad occuparci del motore…che dopo 10 minuti che ha perso giri si spegne completamente e non c’è modo di farlo ripartire. Si notano dei pezzi di cinghia sul pavimento della sala macchina per cui il primo pensiero è che si sia rotta la cinghia di distribuzione che vuol dire motore da buttare. Alziamo le vele e individuiamo un marina sulla costa (Gulf Harbor Marina) che ha posto e ci puo’ trianare all’interno. La situazione è molto critica e potrebbe essere finita la vacanza in barca ma non ci perdiamo di morale e guardiamo tutti insieme il film degli Hobbit mentre piano piano cerchiamo di avvicinarci a costa. Peccato pero’ che verso le 2 di notte il vento cali del tutto e arriva corrente a sfavore per cui montiamo tender con motore a lato cosi’ facendo facciamo 2 nodi e alle 4 del mattino riusciamo a buttare l’ancora nella baia a est del porto e a dormire qualche ora.



26 dicembre
Per fortuna l’ingresso nel porto di Gulf Harbor trainati va liscissimo, non abbiamo nessun problema e troviamo sul pontile ad aspettarci un tecnico della Volvo per fare un assessment e capire cosa è successo. Pero’ non lo capisce e rimanda la palla ai tecnici che la settimana scorsa hanno fatto il tagliando e probabilmente hanno rimontato qualcosa in modo sbagliato. Per fortuna sono tutti molto reattivi nonostante sia Santo Stefano e il we stia incombendo, rispondono al telefono e ci danno appuntamento per il giorno successivo. Qui si sta mettendo davvero male! Ecco qui i dettagli tecnici di cosa è accaduto.
Partono tutte le ipotesi per piani alternativi: prenotiamo intanto un furgoncino per poterci muovere nei prossimi giorni e cominciamo a guardare Airbnb dalle parti di Bay of Island.
Il tempo inoltre è terribile, continua a piovere per cui passiamo il pomeriggio in barca a giocare. Fabio prepara una fantastica cena di pesce e poi partitona a trivial.
Domani è un altro giorno … e si vedrà




2 Comments
Merry Christmas and a Happy New Year! Wonderful to have the family there.
I am sure you’ll find a great plan B!
Keep us updated please!!!
We now need to hear the resolution.
Happy New Year from a very cold UK xx