Aggiornamento: Nuovo piano ad Aprile 2026
I programmi sono fatti per essere cambiati….
Di solito io e Laura siamo abbastanza consistenti con i piani a lungo termine, ne parliamo a lungo e una volta decisi, diventano il filo conduttore della nostra vita. Ci aiutano a sognare, a pianificare, a studiare e prepararci.
Certo talvolta gli imprevisti sono capitati, come il trasferimento a Singapore nel 2015, ma per il resto siamo stati fortunati a potere mantenere il nostro percorso abbastanza vicino a quello che avevamo pensato anni prima: le figlie, la casa grande, l’anno del “ritiro dal lavoro”.
Una pietra miliare del piano era il giro del mondo in barca, e in tutti gli anni in cui ci abbiamo pensato, abbiamo letto libri e studiato storie e rotte dei navigatori oceanici, abbiamo sempre voluto farlo senza troppa fretta: sebbene tecnicamente fattibile in 16 mesi, abbiamo sempre pensato di farlo in 36 mesi, concedendoci del tempo per godere i posti che visitiamo e per diluire i circa 200giorni di navigazione che di solito sono il giro del mondo.
Il nostro piano, aggiustato per evitare le zone di guerra, è stato messo sul blog prima di partire e fino ad adesso lo abbiamo rispettato piuttosto fedelmente (La rotta prevista).
In questi mesi “terrestri” e di “cantiere” abbiamo pensato tanto alla nostra avventure fino a qui e alla parte che ancora ci manca; ai giorni splendidi negli atolli della Polinesia o alle San Blas, alle traversate e a tutto quello che ci portiamo dentro di questa avventura stupenda, ma abbiamo pensato anche a quello che ci è mancato.
Il nostro piano era per una navigazione full time, con le ragazze che ci vengono a trovare quando possono; abbiamo visto che invece molti degli equipaggi che se la prendono comoda e navigano da tanto tempo (anche 7-8 anni) hanno un approccio diverso: 8-9 mesi di barca e 3-4 mesi a casa con amici e parenti.
Noi, quest’anno siamo stati in Italia 3 settimane, per il resto in NZ.
Io (il comandante) e Laura (l’ammiraglio) abbiamo iniziato a parlarne a Luglio. Da un lato volevamo estendere questa splendida avventura che ci piace tantissimo, ma dall’altro ci mancano le nostre figlie e ci sembra di perdere questa fase della loro vita, in cui si stanno costruendo le loro famiglie e la vita da adulte.
Ci mancano anche i momenti tutti insieme: oramai in 10 e quindi impossibili su Tipota.
Abbiamo iniziato a considerare nuove opzioni di “masterplan” per il giro del mondo, anche alla luce del fatto che non abbiamo ancora i permessi per iniziare la ristrutturazione della casa in Toscana (da 12 anni) che è l’avventura pensata per quando saremo tornati in Italia dal giro.
Ecco dunque come piano piano abbiamo iniziato a definire un nuovo piano, prima tra di noi e poi condividendolo con le ragazze, che ovviamente hanno avuto un ruolo fondamentale, prima che l’ammiraglio approvasse
Per il 2026, prevedevamo di completare il Pacifico (Fiji, Vanuatu, Nuova Caledonia), passare lo stretto di Torres e poi segure la linea delle isole indonesiane a sud, attraversare l’oceano Indiano ed essere in Sud Africa per Novembre prima dell’inizio della stagione degli uragani nell’oceano indiano australe (emisfero sud). Partendo a Maggio (e qui si innesta anche l’incertezza sul quando avremo una barca funzionante con il nuovo motore), questa rotta è fattibile ma abbastanza tirata. Circa 12000 miglia in 6 mesi, senza la possibilità di esplorare bene l’Indonesia e le isole nell’oceano Indiano.
Per il 2027, il piano era di risalire l’Atlantico in diagonale, da Cape Town al Brasile, poi ancora i Caraibi e infine verso Maggio fare l’Atlantico da Ovest verso Est, Bermuda, Azzorre e infine il rientro in Mediterraneo.
Il nuovo piano, è invece pensato fino al 2029, concedendoci sia più tempo per esplorare che delle finestre più lunghe per stare con le ragazze.
2026
Dalla Nuova Zelanda alle Fiji a Maggio (motore permettendo), Vanuatu a Luglio, (Nuova Caledonia), Papua Nuova Guinea e Torres per fine Agosto e poi da Settembre a Novembre in Indonesia, esplorando le isole sul lato settentrionale, toccando il Borneo e arrivando a Singapore per Novembre.
L’idea di un arrivo a Singapore ci ha sempre intrigato, abbiamo vissuto lì per 7 anni, di cui quasi tre a Sentosa, proprio al Marina di Sentosa Cove e spesso passeggiando tra le barche ci chiedevamo se mai ci saremmo arrivati con Tipota.
Abbiamo ancora tanti amici e una sosta lì ci è parsa una ottima idea.
A questo punto vorremmo lasciare la barca a Singapore e concederci quasi 6 mesi di tempo familiare: da dicembre 2026 a febbraio 2027 in USA (sperando che le ragazze non si stufino di una overdose di genitori… per fortuna sono 4); da marzo a maggio in Italia dove a fine maggio si sposeranno Claudia e Joe.
2027
Vorremmo riprendere a Navigare a Maggio 2027 e completare le isole a Ovest, scendere fino allo stretto di Sunda e avere 5 mesi, fino a Novembre per esplorare le isole dell’oceano indiano Australe (Chagos, Cocos, Mauritius o Seichelles), costyeggiare il Madagascar (dobbiamo ancora decidere se lasciarlo ad Ovest o fare lo stertto del Mozambico, per arrivare a Cape Town a Novembre 2027.
2028
La prima parte del 2028 dovrebbe seguire la rotta originale, da Cape Town al Brasile, toccando Sant’Elena e Asuncion, poi i Caraibi, ma a Maggio, invece di puntare ad Est, abbiamo pensato di risalire verso Nord, facendo le grandi Antille fino alle Bahamas e Miami e poi la costa Est degli USA fino a Boston, per evitare la stagione degli Uragani nell’Atlantico settentrionale.
L’idea è che in quei mesi dell’estate e dell’autunno 2028, Tipota sia la nostra casa in USA vicino alle ragazze.
A Dicembre potremmo cominciare a scendere verso Sud e il caldo, ma sempre vicino alle 4 figlie.
2029
Vorremmo fare da gennaio 2029 ad aprile 2029 ai Caraibi, senza scendere fino alle piccole Antille e poi all’inzio dell’estate metter la prua verso Est e rientrare in mediterraneo, con arrivo a Scarlino (o dove decideremo di fare il refit di Tipota) per Settembre 2029
Il nuovo piano di 5 anni è appena nato e stiamo studiando i dettagli, le nuove traversate, le tappe e i tempi. Siamo molto contenti di questo nuovo programma che ci dovrebbe dare più tempo di famiglia e più tempo per esplorare.
La rotta prevista (Piano iniziale)
Pianificare un giro del mondo in barca a vela è bellissimo per sognare molto, ma bisogna ricordare che si tratta di una traccia e un ambizione più che di un vero piano.
Pianificare la rotta è parte del sogno che abbiamo coltivato per anni; ci abbiamo speso tante ore, abbiamo letto una montagna di libri… ma sappiamo che andrà affrontato con prudenza, umiltà un pezzetto alla volta.
La rotta è abbastanza obbligata e definita dai venti (gli Alisei) e dalle stagioni degli uragani da evitare (le stagioni calde – estati – nei due emisferi).
Rispetto alla rotta di Magellano, abbiamo il beneficio del canale di Panama (Apr 2025) che ci fa evitare Capo Horn; invece non possiamo beneficiare di Suez per il rischio di pirati e quindi pensiamo di fare la rotta intorno all’Africa e il Capo di Buona Speranza.
Dopo l’estate 2024 in Mediterraneo speriamo di attraversare l’Atlantico a Dicembre via Canarie e Capo Verde, per poi fare 3 mesi ai Caraibi tra Antigua e Granada.
Dopo Panama il Pacifico e la Polinesia Francese durante l’inverno Australe. Qui speriamo che Paola ed Alex ci raggiungano per un periodo lungo.
Durante l’estate Australe del 2025/2026 (Nov-Mag) andremo in Nuova Zelanda per evitare la stagione degli uragani nel Pacifico Meridionale. Pensiamo di trascorrere 5-6 mesi per girare l’isola del nord, fare la manutenzione a TIPOTA e magari fare un salto a Milano a salutare amici e parenti.
Alla fine dell’estate australe vorremmo tornare nella fascia degli alisei, visitare la Nuova Caledonia ed entrare nell’oceano Indiano dallo stretto di Torres. Da qui staremo a sud dell’Indonesia con tappa a Bali
Ci dispiace perderci l’Indiano settentrionale con i posti dove abbiamo vissuto (Singapore, Malesia, Thailandia) e poi il Mar Rosso, ma il rischio di pirati nel golfo di Aden è ad oggi troppo alto per noi.
Dovremo quindi fare l’Indiano del sud fino al Madagascar per arrivare a Cape Town a fine 2026. Da qui risalire l’Atlantico fino ai Caraibi (chiudendo il giro) per poi tornare in Mediterraneo via Bermuda e Azzorre durante la primavera / estate 2027.
La durata del viaggio è stata pensata in tre anni, per avere un rapporto tra soste e navigazioni di 5:1 e quindi avere abbastanza tempo per godersi i posti che visiteremo.
In Totale la rotta prevista è di circa 35-38.000 miglia.
Speriamo di essere fortunati con i fenomeni globali come El Nino / La Nina e che il cielo ci assista!!
