Andiamo alla pearl farm Havaiki (https://www.havaiki.com/la-ferme-perliere/) dove, sulla punta del pontile, tutte le mattine alle 9 Hugo racconta come fanno a raccogliere le perle nere di Tahiti che vengono coltivate solo alle Tuamotu o alle Gambier.
Prima si costruiscono delle grandi gabbie di rete dove le ostriche (ostriche dalla labbre nere) possono crescere al riparo dei pesci che le rompono per mangiarne l’interno. Dopo 1,5/2 anni vengono raccolte e sono pronte per l’innesto. L’innestatore è una persona certificata che viene assoldata dalle varie farm e pare abbia un costo abbastanza elevato: inserisce un piccolo nucleo sferico (di solito in madreperla) nell’ostrica insieme ad un pezzo di tessuto epiteliale proveniente da un’altra ostrica donatrice. Le ostriche vengono dunque rimesse in acqua per altri 1,5/2 anni e in questo tempo sviluppano strati successivi di madreperla intorno al nucleo. Tra tutte le perle, la perla di Tahiti è quella che vanta la più ampia varietà di colori. Può essere verde, blu, grigia, nera, melanzana, bronzo, cioccolato, rosa, ecc.
Dopo due anni vengono estratte le perle e le ostriche possono essere utilizzate per un nuovo innesto (fino a tre).
C’è poi un giochino: si paga un ticket di 30 euro e si sceglie un’ostrica: la perla che c’è dentro è tua, comunque essa sia e viene montata su un cordino. Fabio compera 5 biglietti per le sue 5 donne cosi hanno tutte la stessa collanina con la perla di Tahiti.










2 Comments
Reel Cool Dad
That’s so lovely!! ❤️