Dopo aver brillantemente passato l’esame della Biosecurity, ormeggiamo al pontile A del porto di Opua. Il Marina è nuovo con tanti posti e grandi pontili con colonnine moderne. Alla reception sono gentilissimi e ci danno anche una borsa di benvenuto con tanti opuscoli e contatti utili e un barattolo di miele per sostituire quello che ci hanno confiscato. Abbiamo scoperto il problema del miele: in NZ e in Australia viene prodotto il miele di Manuka, unico per le sue proprietà antibatteriche e che ha anche generato una causa legale fra le due nazioni per difenderne l’originalità. Gli alveari non possono essere qui trattati con antibiotici per cui sono proni alla peste americana, una malattia batterica portata da fuori che nel passato ha distrutto le coltivazioni.

Pensavamo di rimanere in marina solo qualche giorno ma alla fine ci restiamo piu’ di una settimana: troppo grande era la voglia di “terra ferma” e di qualche comodità e libertà che addirittura avevamo pensato di concederci qualche giorno in albergo ma poi ci siamo sentiti troppo capricciosi e abbiamo desistito.

Il Marina ha due grandi e fornitissimi negozi di attrezzature marine dove entriamo praticamente ogni giorno e troviamo sempre qualcosa da comperare….siamo proprio tornati nella civiltà. Ad Opua c’è solo il marina e tanti laboratori e maestranze varie utilissime per sistemare le barche ma null’altro per cui per ogni cosa ci spostiamo a Paihia che dista una decina di km utilizzando il taxi o la macchina di Deriska (ne hanno comperata una da rivendere ad aprile).

Ora è tutto cosi’ semplice: decidere all’ultimo momento di andare fuori a cena, andare a fare la spesa e comperare avocadi e fragole fermandosi per un caffe’.

In una meravigliosa giornata di sole scintillante andiamo anche a piedi a Pahia insieme ai Deriska seguendo un sentiero lungo costa di 7 km che ci ricorda molto i trails alle 5 terre in liguria: in mezzo al verde con scorci sul mare e viste stupende.

Come già detto, qui il sole splende in un modo diverso e anche il cielo è piu’ blu; i raggi UV sono piu’ potenti perchè lo strato di ozono si sta ricomponendo ma è comunque piu’ sottile che altrove.

Come sempre abbiamo anche molti eventi sociali e vediamo tanti amici. Quando ancora eravamo in French Polinesia siamo stati contattati da Penny, una ex collega di Fabio che vive qui vicino a Kerikeri e ci ha dato tantissime dritte su ristoranti, dentisti e negozi. Ci ha invitato nella sua meravigliosa casa affacciata su un lago per una fantastica cena preparata dal marito Sam condita dalle storie delle nostre vite e poi noi abbiamo ricambiato con un pranzo su Tipota dove Fabio ha dato il meglio di se preparando ostriche (bhe, queste comperate) aragosta alla catalana da Minerva reef, yellow fin tuna carpaccio dal Polinedsia Francese e Wahoo carpaccio dalle isole Cook.

Questa zona è ricchissima di ostriche ed è un’attività delle famiglie andare con la bassa marea a raccoglierle. A dir la verità c’è chi le raccoglie anche dai pali dei pontili del porto nell’acqua abbastanza sporca …. ma pare siano piu’ grandi e gratis. Noi ne facciamo davvero una scorpacciata e abbiamo anche trovato uno dei posti piu’ carini del paese che si chiama Tipsy Oyster dove ne ordiniamo sempre almeno una dozzina.

Qui a Paihia c’è anche la produzione dell’OCTender dove abbiamo comperato il nostro Potino (il tender) nel 2022 e ce lo eravamo fatto consegnare a Singapore. E’ un piccolo business familiare di un grandissimo prodotto che continua a crescere e ad oggi ne hanno già prodotti piu’ di 1000. Siamo sempre stati in contatto con Karin e non abbiamo perso l’occasione per andare a trovarli: abbiamo visitato il loro capannone e ci hanno raccontato tutte le innovazioni che stanno apportando e poi, come se fossimo amici da una vita, ci hanno invitato per un aperitivo a casa loro, una bellissima villa sulla collina con vista sulla baia dove poi sono arrivati altri amici. Già dopo solo pochi giorni possiamo testimoniare che l’ospitalità e l’attitudine ad aiutare dei kiwi è davvero grandissima.

Nel frattempo il nostro Potino è in manutenzione al Marina: aveva bisogno di sistemare un po’ di botte prese sui coralli e sostituire le protezioni e …. Fabio ha anche fatto aggiungere un porta canna!!

venerdi 28 novembre insieme a Sovmorgon ed Apnea andiamo nella wainary Omata che si trova dall’altra parte della baia per cui ci andiamo con 2 tender. Coltivano essenzialmente pinot grigio e shiraz con cui fanno anche un porto e noi facciamo una piccola degustazione di 4 vini accompagnando una pizza sorprendentemente buona, godendoci anche la vista sul verde fosforescente delle vigne. Al ritorno il motore di un tender si rompe per cui dobbiamo organizzare una traina

mercoledi 3 dicembre mattina

Comunque, oltre a tutti questi gozzovigliamenti abbiamo anche lavorato dedicandoci alla “remise en forme” di Tipota: lavato tutto il lavabile (manca solo il cusciname dell’esterno), pulito a fondo l’interno, fatto pulire l’esterno, fatto il cambio dell’armadio e portato in chiesa parte di quanto non abbiamo messo per 2 anni, sistemato il potino e rifatto il sistema di sospensione sui davids,, iniziata sostituzione giro del wang e provato a sistemare il motore elettrico del tender (per il momento con scarsi risultati).

Dopo un’intera settimana in marina contavamo di salpare e cominciare a dirigerci a sud verso Aukland ma le previsioni non sono delle migliori e danno un incremento per il prossimo mercoledi per cui molto probabilmente dovremo rimanere qui fino a giovedi 4 dicembre ad aspettare che passi il brutto….non abbiamo molta fretta.

7 Comments

  1. Anonymous

    hurray! rod holder on Potino…

  2. Andrea G.

    Fantastic! I’ve bought right away a jar of pure gold Manuka honey.

  3. Andrea

    The daily hustle and bustle had prevented me from reading your posts for a few weeks. Today, I devoured them all. They are so well written that they allow to fully grasp the essence of your wonderful adventure. Once again, I express my admiration and envy for you, very, very much.

  4. Luciano Bertuzzi

    Ma state là, e’ troppo bello, che fretta avete…fate almeno S.Ambrogio e l’Immacolata al calduccio 😉

  5. Anonymous

    Congratulations on reaching NZ! Your tenacity matches your ability to adapt and fit in with any suggestions that provide adventures! You are now in the land of fine wines, tastings and enjoying landscapes that remind you of home.
    We miss you guys and are prepping for returning to French Polynesia.
    Send love to Deriska!
    Xx

  6. Anonymous

    Ma perché non concedersi qualche giorno in albergo? Capricciosi? Ma no, dai. Concedetevi qualche lusso se ne avete voglia! Vi ammiro.

  7. Anna

    Ma perché non concedersi qualche giorno in albergo? Capricciosi? Ma no, dai. Concedetevi qualche lusso se ne avete voglia! Vi ammiro.

💬 Share your thoughts

Your email address will not be published. Required fields are marked *