In Europa per 3 settimane

Dopo più di due mesi passati a girovagare per la Nuova Zelanda, lasciamo Auckland con una sensazione mista di nostalgia (lasciare Tipota in attesa del suo nuovo cuore) ed entusiasmo (tornare per un poco). Ci aspetta un volo interminabile verso Milano con Singapore Airlines, ma questa volta il viaggio ha un sapore speciale: business class con servizio impeccabile e lounges, … e soprattutto la soddisfazione epica di azzerare il conto miglia di Fabio. Anni di voli infine “rasi al suolo” con eleganza.

Dopo più di otto mesi lontani (quasi un anno per Fabio), l’atterraggio a Milano è quasi emozionante. L’aria, i colori, perfino il traffico: tutto sa di casa. È bello tornare.

Abbiamo con noi parecchi bagagli: abbiamo deciso di svuotare un po’ la barca e portare via tutto quello che non abbiamo utilizzato negli ultimi due anni. Vestiti, oggetti, piccoli pezzi accumulati strada facendo e un po’ di memorabilia. Ma niente, davvero niente, in confronto alla montagna di pacchi Amazon e spedizioni varie che troviamo ad aspettarci. Una muraglia di cartone.

Le due settimane milanesi partono a razzo. Agenda fittissima. Amici da rivedere, controlli medici, riparazioni, appuntamenti, commissioni. Quando si torna “alla base” sembra che il tempo acceleri e le cose da fare si moltiplichino da sole.

Per prima cosa pero’ andiamo alle nuove terme DeMontel (regalo di Natale di Elena).

E dopo appena due giorni e una bellissima cena dai Pieretti per incominciare a vedere un po’ di amici … siamo di nuovo in aeroporto.

Lisbona

Fabio ha organizzato una sorpresa per San Valentino. Destinazione: Lisbona per tre notti. Hotel lussuoso in centro, atmosfera molto chic, cena speciale. Tutto perfetto. Tutto molto romantico

Ma il vero colpo di scena arriva il sabato mattina.

Bussano alla porta della camera ed entrano le quattro ragazze con Alex che sono volate dagli Stati Uniti per festeggiare in anticipo il mio compleanno. Sessant’anni. Io rimango paralizzata. Interdetta. Scioccata. Letteralmente basita. Per qualche secondo il cervello non collega le informazioni. Poi realizzo. E la felicità è totale.

Fabio e le ragazze avevano organizzato tutto mesi prima, in gran segreto. Email create apposta per comunicare senza essere scoperti. Bugie studiate nei minimi dettagli per coprire il viaggio. Un’operazione quasi militare.

Ci trasferiamo tutti in un bellissimo Airbnb sempre in centro e iniziamo a gironzolare per Lisbona in un weekend insolitamente soleggiato, dopo due settimane di tormenta e pioggia.

Andiamo a Belém per vedere la famosa torre e il maestoso Padrão dos Descobrimentos, il monumento dedicato agli esploratori portoghesi. Davanti al Tago, con il vento leggero e il sole basso, io e Fabio rifacciamo una foto scattata vent’anni prima. La riguardiamo. C’è qualche differenza e non solo nell’abbigliamento

Visitiamo poi il magnifico Monastero dos Jerónimos, con i suoi chiostri manuelini, scolpiti come merletti di pietra.

Tra una passeggiata e l’altra: il Castello, il Monastero di São Vicente, la Chiesa del Carmine. E tante cene memorabili. Una su tutte alla Tasca Baldracca, dove ridiamo e brindiamo. Fabio lo sapeva: quello che piu’ volevo per il mio compleanno era avere tutte loro intorno, tutte insieme. A questo punto sono proprio piu’ che felice.

Per puro caso incrociamo per le strade della città anche Bea e organizziamo un afternoon tea con i Fernandez-Alegria

Quando Paola, Claudia e Flavia rientrano negli States, noi torniamo a Milano insieme a Silvia, che lavora a distanza per una settimana prima della settimana bianca. Se tutto va bene, Paola e Flavia le rivedremo a luglio alle Vanuatu.

La conferenza alla Lega Navale

Martedì 17 febbraio teniamo una conferenza alla Lega Navale. Raccontiamo la nostra avventura: quasi tre ore di presentazione, 30 argomenti (15 a testa), fotografie, rotte, difficoltà, emozioni. Il pubblico non è numeroso come speravamo, ma ci sono amici arrivati anche da lontano (i Puccio e i Marzetti), e questo vale più di ogni cosa. Alla fine, tante domande. Interesse vero. Qui il link alla presentazione e il video della serata (lunghetto)

Nel frattempo continuano le cene e gli incontri con tanti amici. Andiamo anche a Bologna in treno per incontrare i Brandolini che avevamo conosciuto a Raiatea

Milano olimpica

Il 21 febbraio atterrano a Milano anche Claudia, Jo e Jax, prontissimi per una settimana di sci sulle Dolomiti. Facciamo una passeggiata in centro e ci troviamo immersi in una città in piena effervescenza olimpica. Folla ovunque, turisti, eventi, bandiere. Sotto l’Arco della Pace vediamo anche la fiamma olimpica.

Settimana bianca sulle Dolomiti

Domenica 22 carichiamo sci e scarponi su due auto a noleggio. Sosta culturale a Trento con pranzo tipico e poi arrivo a Corvara, al nostro hotel del cuore: il Berghotel Ladinia, prenotato addirittura due anni prima.

Ha appena finito di nevicare. Le Dolomiti sono spolverate di bianco, gli alberi sembrano dipinti. Ci aspettano sei giorni di sole pieno.

Sciamo senza tregua dalle 8:30 fino alla chiusura degli impianti. Cortina d’Ampezzo, Marmolada, Lagazuoi. Piste perfette, temperatura perfetta e pranzetti decisamente all’altezza (riusciamo a mangiare allo Scotoni per ben 2 volte). L’ultimo giorno pero’ le gambe implorano pietà. Le ginocchia sembrano aver esaurito ogni cartilagine disponibile e io zoppico per alcuni giorni e vado di ghiaccio.

Ci godiamo la spa del La Perla e visitiamo un’altra volta la cantina di Michil con le sue 30.000 bottiglie di cui 2700 solo di Sassicaia (compresa la numero 1).

Poi, uno dopo l’altro, ripartono anche Claudia /Jo e poi Silvia/Jax

Facciamo un lunghissimo pranzo a Colico da Mario dove salutiamo l’ultimo gruppone di amici (e ancora torta+candeline+regali) …. questi festeggiamenti per i 60 anni non finiscono piu’

Aggiornamento Tipota

Intanto, dall’altra parte del mondo, ad Auckland, i lavori vari sulla barca stanno terminando. Le piccole riparazioni sono state completate ed è arrivato il nuovo motore. Per installarlo mancano però alcune parti che deve spedire Amel e due staffe “preziosissime” che sembravano introvabili. Fabio, con la sua ostinazione chirurgica, le ha rintracciate a Padova. Le portiamo noi.

Martedì 3 marzo compattiamo tutto in cinque grandi borsoni e uno scatolone. Ripartiamo per raggiungere Auckland e la nostra Tipota ma prima passiamo un lay over di due giorni a Singapore.

Nel frattempo è scoppiato l’attacco all’Iran. Il mondo continua a muoversi, spesso in modo inquietante. Ma il nostro volo non subisce variazioni.

E ancora una volta, si riparte.

5 Comments

  1. Martin Hauske

    Happy 60th anniversary! Wonderful holiday indeed!!

  2. gael

    tanti auguri Laura!!

  3. Paul Archer

    Happy Belated 60th Laura, it looks like you had a wonderfull time back home with family.

  4. Anonymous

    what an amazing break from the sailing adventure and congratulations to you Laura
    Travel safe and look forward to catching up in Auckland very soon

    Anthony and Melanie

  5. Anthony Klinac

    what an amazing break from the sailing adventure and congratulations to you Laura
    Travel safe and look forward to catching up in Auckland very soon

    Anthony and Melanie

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