Questa settimana è stata molto intensa, sia per la quantità di lavoro fatto che per le emozioni vissute, positive e nagative. Erano anni che non mi capitava di perdere il sonno la notte…. ebbene è successo due volte durante gli ultimi 7 giorni!!
Iniziamo dal lieto fine: vi sto scrivendo da Tipota all’ancora nella baia west di Rakino Island nel golfo di Hauraki, 15 miglia ad est di Auckland :)… e ci siamo arrivati a motore.
Ora la storia
Domenica e lunedì (che è festa nazionale in NZ) Laura ed io andiamo in cantiere, alziamo il genoa (che richiede un viaggio in testa d’albero) e iniziamo a pulire la barca e la sala macchina che sono in condizioni pietose dopo quasi 4 mesi in cantiere.
Dopo il lungo week end, martedì 28 Aprile sono in cantiere di primo mattino a discutere delle opzioni per il muffler; durante il week end mi sono studiato tutti i fornitori di linee di scarico per motori diesel marini e ho creato un documento con le opzioni possibili da discutere: (a) Raccordi flessibili e giunto dritto in vetroresina (b) modificare il nostro muffler con giunti ruotanti (c) cambiare muffler con uno diverso (d) usare manicotti e farsi costruire un giunto sagomato che allinei il muffler e il motore (e) farsi costruire un intero muffler custom con ingresso allineato.
Alle 8.30 abbiamo una riunione da Ovlov e con piacere scopro che il nostro problema è stato il chiodo fisso di tutti quelli coinvolti e concordiamo di provare la soluzione (a) – raccordi flessibili; ci sono dei giunti di silicone a 45 gradi certificati Lyods che sono disponibili ad Auckland e che potremmo tagliare a misura frapponendo un pezzo rigido di vetroresina resistente al calore: abbiamo un piano!
Intanto in barca si completano i collegamenti elettrici e in particolare l’isolamento tra la massa e il negativo della batteria che elimina l’allarme che si riceveva quando abbiamo acceso il motore.
Il piano è di andare in acqua martedì 28 pomeriggio.
Cambiamo anche il passo dell’elica che pensiamo di avere finalmente capito, sistemiamo il sistema di ventilazione (aspirazione) della sala macchina che per lo Yanmar richiede un nuovo relay e riposizioniamo il raffreddamento (ventilazione) dell’alternatore 24v che invece di essere sul lato di sinistra è ora sul lato di destra.
Alle 15:00 di martedì 28 aprile dopo tre mesi e mezzo Tipota torna in acqua, e siamo super eccitati. Finalmente dormiremo a bordo e stasera è l’ultima sera in Airb&b, sembra di tornare a casa con la barca in acqua




La mattina successiva usciamo nella baia con tutti i meccanici di Ovlov per il sea-trial: il motore gira benissimo ed è molto silenzioso, registriamo le velocità e i giri motore e subito appare chiaro che il passo dell’elica è troppo piccolo – il motore non è abbastanza carico. Torniamo in banchina e invece di alare la barca, decido di fare io il cambio di passo in acqua: bombolina da 2L e brugola, in mezz’ora siamo di nuovo in mare per un altro test.
Tutto sembra funzionare bene, quando ci accorgiamo che c’è dell’acqua salata in sentina sotto il motore! Pensiamo sia qualche tubo da serrare, ma con orrore(!!!) ci accorgiamo che l’acqua viene dallo scarico del pozzetto che è stato deviato e laminato prima di installare il motore per fare spazio all’alternatore.
E’ una tragedia: il tubo collega il pozzetto al fondo dello scafo ed è quindi per un buon mezzo metro sotto la linea di galleggiamento ed è nel punto più inaccessibile quando il motore è montato; siamo tutti disperati all’idea che per sistemare laa perdita si debba ritirare fuori il motore. Pensiamo che la laminazione fatta con la barca in secca si sia crepata quando lo scafo si è mosso e senza i puntelli che lo sostenevano a terra e ha cominciato a galleggiare in acqua.




E’ troppo tardi per essere alati oggi e passiamo una serata molto triste ormeggiati alla banchina del cantiere: dormiamo poco e male pensando agli scenari possibili, comunque per fortuna l’acqua che entra è molto poca e non rischiamo di affondare!
Alle 6:00 di giovedì 30, Jeremy che ha fatto la laminazione, è a bordo, togliamo l’isolamento del tubo e lo raschiamo per mettere a nudo la vetroresina e subito usciamo per cercare di capire da dove entra l’acqua: sembra che l’acqua trasudi attraverso gli starti resinati… ma per fortuna non si vedono crepe e la struttura sembra solida.
Alle 8.30 siamo di nuovo sotto il carroponte del cantiere e Tipota torna in secca e noi siamo molto tristi, preoccupati, avviliti…
Tutti quelli coinvolti sembrano molto costernati e facciamo subito una riunione per capire il da farsi; visto che non sembrano esserci crepe strutturali, decidiamo di provare a riparare la perdita senza muovere il motore. E’ un lavoro da contorsionista: si deve accedere alternativamente dalla nuova apertura davanti alla cucina e da uno spazio strettissimo a prua del motore in sala macchine per mettere le stuoie di fibra e poi resinarle.
Per le 16 abbiamo messo altri 5 strati di fibra e lasciamo catalizzare; domani tapperemo lo scolo sotto lo scafo e proveremo a riempirlo d’acqua dall’alto per verificare se ci sono perdite.
Intanto abbiamo trovato i giunti in silicone per il muffler e sembra che si riesca a trovare l’allineamento tra motore e muffler… siamo spernzosi!








Alle 06:00 di venerdì 1 Maggio io e Jeremy sigilliamo lo scarico dal basso e riempiamo il tubo di drenaggio… e con orrore vediamo ancora acqua… meno di prima e da un punto poco sopra il galleggiamento, ma nel punto meno accessibile, nell’angolo verso prua.
Dopo attimi di sgomento, Jeremy ha l’idea geniale di laminare altre tre stuoie di fibra su un foglio di plastica flessibile in modo da poterle posizionare nell’angolo inaccessibile e farle aderire dove pensiamo sia la perdita. Si carteggia la superficie e nuove contorsioni.
Decidiamo anche di dare due mani di gelpaint (un gelcoat che si stende a pennello o rullo) per ulteriore sicurezza.
Per le 13 abbiamo resinato e dato due mani di gelpaint, con la pistola ad aria calda facciamo catalizzare.
Intanto abbiamo tagliato i giunti e la soluzione del muffler è perfetta! Finalmente una buona notizia. Laurent ,il meccanico di Ovlov, ricollega tutta la linea di scarico con il muffler in posizione corretta.
Abbiamo prenotato il carroponte per andare in acqua alle 15, ma dobbiamo fare prima il test.
Riempiamo di nuovo il canale di scolo e…. questa volta tutto secco e asciutto! Dobbiamo però provarlo anche in mare con la barca che galleggia e non appoggiata sui puntelli a terra.
Andiamo in acqua (per la seconda volta in questa settimana) alle 15:30, e via nel golfo a provare. Il motore funziona benissimo e non ci sono perdite… che sollievo. Siamo euforici.
L’elica richiede un ulteriore aggiustamento, ma so come farlo.

Sabato alle 8:30 cominciamo la pulizia della coperta, che dopo quasi quattro mesi in cantiere, è in una situazione penosa. Per fortuna hanno i prodotti giusti e per le 13 Tipota sembra essere tornata in vita!
Laura pulisce e sistema il pozzetto, io mi immergo e sistemo l’elica, spero per l’ultima volta, sistemiamo tutto e per le 14 NAVIGHIAMO VERSO RAKINO 🙂
Dobbiamo tornare ad Auckland domenica sera perchè va verificato l’allineamento tra il motore e l’asse dell’elica dopo le prime ore di assestamento in acqua, ma siamo al settimo cielo!
Settimana prossima dovremo fare il rodaggio (50 ore) e poi fare il tagliando e di nuovo verificare l’allineamento…. poi saremo pronti per le Fiji. Spero davvero che questo sia l’ultimo post della saga sul motore!

8 Comments
So relieved for you that your tribulations are finally resolved – time to enjoy life and sailing again – you deserve fair winds and following seas for at least another half globe – meanwhile we are enjoying a peaceful spring in Sardinia – best wishes J&Dx
💪💪💪
Forza forza forza….💪
Finalmente! Che agonia ma bravi a gestire tutto con l’approccio giusto!
Hi Fabio and Laura, what a saga. Glad it is nearly over. Good luck with the alignment. And enjoy fabulous Fiji!! Well deserved!
Well done! Hope you are getting some well deserved rest!!
Bravi bravi ! Buon vento allora !
Siete dei combattenti! Mai demordere, bravi!