Sull’Amel 50 (come in molte barche moderne) l’impianto dell’acqua dolce è un impianto vitale da cui dipende il funzionamento di un sacco di cose anche indispensabili. I WC funzionano solo con l’acqua dolce, in cucina non c’è la pompetta dell’acqua di mare e quindi si può lavare e cucinare solo con l’acqua dolce e poi lavatrice, lavastoviglie, tutte comodità a cui siamo ormai abituati.
In questi tre anni di navigazione la pompa autoclave ha avuto problemi tre volte e ogni volta è stato fonte di preoccupazioni prima di individuare il problema e risolverlo: (1) il sensore di surriscaldamento della pompa a Palma di Maiorca nel 2023 (2) una crepa per fascetta troppo stretta sul tubo di collegamento tra il serbatoio e la pompa a Fakarave nel 2025 (3) un filtro difettoso nella traversata tra Auckland e Minerva nel 2026.
In tutti questi casi, per fortuna, il problema era risolvibile, ma cosa fare se il problema è più serio?
Amel monta una pompetta a mano per succhiare l’acqua dal serbatoio e riempire delle bottiglie, quindi l’acqua da bere ci sarebbe, ma il resto no … a partire dai WC.
Ho quindi inizato a pensare a come creare un backup per il circuito, escludendo le parti a maggiore rischio: pompa autoclave, vaso di espansione.
Su Tipota, una delle modifiche che più utilizziamo è la pompa dell’acqua di mare, comodissima per pulire il ponte (invece dei secchi da riempire in mare), particolarmente dopo avere pulito il pesce pescato.
Quindi a bordo ho una pompa autoclave montata e collegata.
Sull’Amel 50 esiste la possibilità (di serie) di collegare una sorgente esterna, tipicamente il tubo della banchina, ad una presa Gardena a poppa; quando c’è pressione una valvola manda nel circuito dell’acqua dolce l’acqua della banchina evitando di usare quella nel serbatoio e usando la pressione della banchina, quindi saltando la pompa autoclave e il vaso di espansione.
L’idea è stata di creare un collegamento stabile e isolato tra il circuito dell’acqua dolce e la pompa dell’acqua di mare, con la possibilità di avere un backup senza dovere installare nulla, solo muovendo delle valvole.
La pompa di acqua di mare aveva già la valvola di blocco sulla aspirazione. Tra questa valvola e la pompa dell’acqua di mare ho installato un giunto a T e su questo una seconda valvola con un tubo che la collega al circuito dell’acqua dolce.
Sull’aspirazione dell’autoclave principale ho installato una valvola per bloccarne la’aspirazione e un altro giunto a T che si collega al tubo verso la pompa dell’acqua di mare.
In caso di avaria della pompa autoclave principale, la soluzione di backup comporta:
1) Chiudere la valvola dell’acqua di mare sull’aspirazione della pompa dell’acqua di mare
2) Aprire la valvola che collega la paompa dell’acqua di mare al circuito dell’acqua dolce
3) Chiudere la valvola sull’aspirazione dell’autoclave principale
4) Dopo avere spurgato l’acqua salata nel circuito, collegare un tubo con giunti gardena dall’uscita della pompa dell’acqua di mare all’ingresso dell’acqua di banchina a poppa.
SITUAZIONE NORMALE – Autoclave principale per acqua dolce e pompa acqua di mare in funzione



SITUAZIONE DI BACKUP – Pompa dell’acqua di mare che funge da Autoclave




One Comment
Complimenti per la soluzione, se esistesse una laurea di ingegneria elettro-idraulica sarebbe tua 💪