Dopo qualche giorno nel Lau Group ancorati nella spendida Bay of Islands, il primo di Giugno torniamo verso Vanua Levu: abbiamo deciso di fermarci nella baia di Namata sull’isola di Qamea che si trova nell’angolo SE di Vanua Levu da cui è separata da un canale e dall’isola di Taveuni.

Facciamo una bellissima veleggiata con un aliseo che tocca anche i 25 nodi e peschiamo ben due skipjack, uno dietro l’altro che finiscono in freezer.

Dopo circa 50 miglia, a metà pomeriggio ancoriamo nella baia di Namata. Siamo solo noi e Sovmorgon che ci hanno preceduto di un giorno e hanno organizzato una cena a terra a casa di Thomas Mitchell. Lungo la baia ci sono diverse case, tutte di componenti della famiglia Mitchell e Thomas occupa quella piu’ a sinistra.

La spiaggia è di sabbia bianca e fine con tantisismi coralli e conchiglie e tante palme. Sulle retrostanti colline la vegetazione è fittissima e impenetrabile ed è per questo che non ci sono strade e qui ci si muove solo con le barche da una baia all’altra e da un villaggio all’altro. La casa di Thomas invece è circondata da un pratino tenuto benissimo con cespugli di fiori e siepi, tutto davvero molto curato. Coltivano anche la copra che fino a qualche anno fa rendeva abbastanza bene mentre ora vale poco.

Facciamo una buonissima cena seduti a gambe incrociate nella veranda il tutto preceduto da un aperitivo a base di Kava … dettagli sulla famiglia Mitchell qui.

Il giorno successivo andiamo tutti a fare snorkeling sulla punta est della baia ed è davvero bellissimo. Tanti coralli soprattutto vicino a riva e molti pesci polinesiani …pero’ solo piccoli. Abbiamo visto anche delle “Crown-of-thorns starfish” che sono quelle stelle marine che distruggono i coralli. Avevamo già visto a Moorea il disastro che sono riuscite a fare mentre qui i coralli sono ancora belli. Quando riescono le persone locali le uccidono: dato che sono velenose anche per l’uomo il metodo migliore è fare iniezione di aceto prima di tirarle fuori dall’acqua.

Nel pomeriggio Thomas ci porta a fare il giro dell’isola con la sua lancia. Ci teneva cosi’ tanto che ha saltato il pick up dei bambini da scuola e li ha fatti aspettare per piu’ di un’ora (Thomas, oltre ad essere il preside della scuola elementare guida anche lo school boat). Vediamo alcuni resort in queste isole e baie sperdute: uno è in ristrutturazione, uno è sull’isola privata di Matangi (meravigliosa, sembra un ferro di cavallo) ed infine uno lussuosissimo a Laucala con pista d’atterraggio e campo da golf. Pero’ tutto molto discreto e nascosto. Arrivati in prossimità della barriera Thomas si alza in piedi e guida la lancoa a zig zag evitando quasi magicamente i coralli.

Tornati in barca prepariamo la cena: abbiamo invitato Sovmorgon e anche Thomas e la moglie per contraccambiare l’ospitalità ricevuta. Bellissima serata piena di chiacchiere e risate.

La mattina successiva compilo la nostra pagina sul guest book di Thomas e andiamo a terra a salutare. Sempre ci si siede sulle stuoie nella veranda e si chiacchiera: è il loro modo di fare salotto. Lasciamo ovviamente un po’ di soldini che sono sempre utili e Thomas è visibilmente contento….ma forse la cosa che l’ha fatto piu’ contento è stata la cena in barca perchè è solo la seconda volta che gli succededi essere invitato e si è davvero sentito ben accolto.

Questa sosta ci è piaciuta tanto sotto molti punti di vista ed è assolutamente raccomandata.

NB: Olte a “bula” che vuol dire “salve”, abbiamo imparato a ringraziare dicendo “vinaka”. Vorrei sagnalare nomi/parole un po’ buffi perchè ripetono due volte le stesse sillabe il che è una cosa molto comune nelle lingue polinesiane. Per esempio: Savusavu (villaggio), sevusevu (usanza), Somosomo (villaggio), Volivoli (baia), Duadua (baia), Nanokonoko, Rukuruku (villaggio), Lomaloma (villaggio)….e ce ne sono molti altri.

4 Comments

  1. Anonymous

    laura and Fabio inviting people to their place and preparing the best dinner ever … some things never change no matter how much you travel!!!

  2. Geppo

    Che esperienza meravigliosa! Ciao a tutti!!!

  3. Lambi

    Ma quindi lulalula è un nome polinesiano?
    Grandi navigatori, buon vento!

  4. Andrenacci

    travelling with you via this is one of the greatest gifts from both of you – ‘cos while I read – i am also ‘on the board’, or ‘hiking’, or ‘drinking kava’, or ‘fixing something that broke and Fabio is fixing again’. 🙂

💬 Share your thoughts

Your email address will not be published. Required fields are marked *