LOG Vuda Fiji – Port Vila Vanuatu

DISTANZA: 499 Nm (21774)
DURATA: 2 gg 23 h (72 h)
EQUIPAGGIO: 2

V. MEDIA: 7,0 Kn (169 Nm/day)
MOTORE: 1 h (137)
WATERMAKER: 1 h – 100 l (578)

VENTO : 17/32 Kn
GENERATORE: 2 h (469)
PESCA: 0


Giorno 1 – 28 Giugno 2026 (168 Nm)

Dopo quasi 5 settimane dobbiamo salutare le bellissime Fiji, per girarle bene ci sarebbe voluta una stagione di 5-6 mesi.

Alle 15:00 eccoci di nuovo in navigazione: questa volta la meta sono le isole Vanuatu, 500 Nm ad Ovest delle Fiji e sopratutto stiamo andando ad incontrare Paola, Flavia, Alex e Dave che ci raggiungeranno a Port Vila il 4 Luglio per una decina di giorni su Tipota.
Siamo contentissimi di vederli, e le ragazze ci mancano tutte molto.

Il meteo suggeriva una partenza Lunedì, ma abbiamo deciso di anticipare per avere qualche giorno di cuscinetto per sistemare la barca prima che arrivino i ragazzi. Ci aspettano 4 giorni di vento al lasco (TWA 120-130) tra i 15 e i 25 Kn ma purtroppo con circa 3m di onda proprio al traverso che ci farà rollare molto.

Oggi completiamo le procedure di uscita e alle 15:00 usciamo dal canale del marina di Vuda che tanto ci è piacuto. Le prime 30 miglia sono all’interno del grandissimo arco di isole e barriere coralline che circonda Viti Levu, passiamo a Nord di Musquet Cove per uscire dalla passe verso ovest, vento sui 25kn e poco mare, siamo molto veloci con randa alle crocette e tutto genoa.

Appena fuori, la musica cambia, le onde sono, come previsto, sui 3m e il vento sale sui 28 Kn; riduciamo anche il genoa e comunque siamo sempre sopra gli 8 Kn. Si rolla molto e in barca si fa fatica a muoversi. Laura sta abbastanza male e riesce solo a stare sdraiata; speriamo che migliori e che lei si abitui.

Il tramonto è bello e per cena riusciamo a farre una piadina (io) mentre Laura riesce a mandare giù solo qualche cracker.
Verso le 21:00 il vento ritorna sui 20-22 Kn e facendo rotta per 270 abbiamo un TWA di 130.
C’è la luna piena e se non fosse per le onde al traverso, sarebbe una serata bellissima.


Giorno 2 – 29 Giugno 2026 (172 Nm)

Durante la notte il vento rimane sempre tra 20 e 25 KN con punte di 28, con TWD sempre di 130 e rotta diretta su Port Vila; sarebbe una velggiata sportiva, ma bella se non fosse per le onde che hanno una direzione di circa 40 gradi sfalsata rispetto al vento, proprio al nostro traverso rendendo la navigazione scomoda e fastidiosa con movimenti continui e bruschi.

Queste onde sono la combinazione di onde lunghe per la coda di una burrasca a sud nel mare di Tasmania e l’onda da vento dell’aliseo: anche se non superano i 3m, il mare che ne risulta è molto confuso.

Pur andando in linea retta con latitudine costante per COG 270, l’aria si è rinfrescata, probabilmente sempre per la burrasca a sud.

Al cambio di turno per un errore spegniamo l’autopilota e la barca stramba… per fortuna con poca randa e senza conseguenze. Mattiamo subito la ritenuta del boma che al lasco stretto non sarebbe necessaria, ma protegge dagli errori.

A metà mattino apriamo tutto il genoa e per qualche ora anche tutta la randa: vediamo spesso i 10 KN di velocità e al rilevamento delle 24 ora abbiamo fatto ben 168 miglia, alla media di 7 Kn esatti per 24 ore. Siamo vicini al record di 176, fatto all’uscita da Panama, ma allora avevamo 2Kn di corrente a favore, mentre qui la corrente è variabile o neutra per noi.

Caliamo la lenza al mattino e la tiriamo su al tramento senza neanche una pizzicata…. siamo decisamente troppo veloci per pescare.

Nel pomeriggio faccio partire il motore, per evitare che il muffler si riempia d’acqua e il motore faccia poi fatica a partire come ci era successo dopo tre giorni di brutto tempo tra Auckland e Minerva: tutto ok.

La giornata passa sonnolenta con Lauretta che fatica a prendere il ritmo con le onde, comunque oggi sta meglio e riusciamo a cenare con due piadine mozzarella e prosciutto.


Giorno 3 – 30 Giugno 2026 (160 Nm)

Anche oggi navigazione scomoda, vento tra 20 e 25 Kn e onda sopra i 2m con mare confuso: la barca ha molto rollio e movimenti bruschi a cui non siamo abituati su Tipota.

Per tutto il giorno teniamo genoa pieno e randa alle crocette, anche se ad un certo punto, in tarda mattinata vedo TWS 32…. ma per fortuna solo una raffica.

A bordo non si riesce a fare quasi nulla; anche scrivere al PC è complicato e fa venire il mal di testa.

Rimpiangiamo gli alisei dolci e le onde lunghe del pacifico orientale, dopo la Polinesia Francese, le traversate sono diventate tutte abbastanza complicate…
Perlomeno il tempo resta bello con la giornata di sole e la notte con una luna luminosissima.

Oggi non calo nemmeno la lenza, siamo troppo veloci e comunque gestire un pesce a bordo con questo rollio sarebbe da acrobati.

Questa mattina abbiamo cambiato il fuso orario e siamo GMT+11.

Al rilevamento delle 03:00 GMT, registriamo 172 Nm nelle 24 ore, sopra 7 di media e record per Tipota in assenza di corrente.
La nostra ETA è ora per Mercoledì 1 Luglio nel pomeriggio.

Purtroppo Laura sta maluccio, tra nausea e male di testa fa fatica a stare in piedi pero’ riesce sempre a fare il suo turno di notte per cui il riposo è assicurato.

Si balla troppo per cucinare come si deve, ci nutriamo di piadine, per fortuna con il prosciutto fresco preso a Nadi da Flavio.


Giorno 4 – 1 Luglio 2026 ( Nm)

L’ultima notte io riesco a dormire abbastanza bene, mentre Laura è molto provata: abbiamo riflettuto sul perchè questa traversata sia stata più scomoda delle altre, nonostante le condizioni siano state dure, ma non terribili.

La conclusione è stata che il movimento della barca era molto più brusco delle altre traversate, oltre al rollio normale con le onde al traverso, abbiamo avuto delle accelerazioni brusche trasversali, probabilmente dovute ai diversi treni di onde che si combinavano.

Ci svegliamo con una giornata piovigginosa, ma siamo molto contenti di arrivare. Il vento per fortuna rimane per u TWA accettabile anche con le sole vele bianche e non supera mai 150.

Continuiamo a filare veloci e nelle ultime 24 ore abbiamo fatto 160 Nm, in totale la traversata più veloce che abbiamo fatto finora nel giro del mondo con media sopra i 7 Kn, e per di più praticamente in linea retta per W – 270 gradi, erano previste 550 Nm e ne abbiamo fatte 499.

Vediamo l’isola di Efate verso le 10:00 e costeggiamo il lato sud fino alle 14:00, poi qualche miglia verso N e finalmente ci ridossiamo dall’onda… non sembra vero navigare piatti!!

Intanto abbiamo chiamato il porto e le autorità per l’ingresso alle Vanuatu e ci hanno detto che per oggi non si fa più in tempo e quindi decidiamo di dare ancora qualche miglio prima di Port Vila e fare l’ingresso domani, pare che si possa andare diretti al Yacht World Marina dove siamo prenotati e fare le pratiche in banchina, evitando due ormeggi.

Buttiamo l’ancora un oretta primadell’orario del rilevamento… la traversata è durata 71 ore, meno di 3 giorni.
Unico rammarico… troppo veloci per pescare, nessuna aggiunta di pesce alla scorta in freezer.

Quando sistemo lo snubber noto che il mazzetto di foglie di buon augurio che ci hanno legato a prua a Vuda quando ci hanno fatto la canzone di saluti è ancora lì; nonso come abbia fatto a rimanerci con tutte le ondate, ma comunque ha funzionato, siamo arrivati sani e salvi e senza avere rotto nulla!!

Pasta al pesto e bottiglia di vino meritati, siamo alle Vanuatu e non vediamo l’ora di abbracciare le ragazze che arrivano Sabato tra tre giorni.

One Comment

  1. Anonymous

    Oh dear, conditions sound uncomfortable. Hope Laura feels better soon. Have a great reunion with your family. 🤎

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