LOG Minerva – Savusavu Fiji

DISTANZA: 404Nm (20741)
DURATA: 2gg 22h (70h)
EQUIPAGGIO: 3

V. MEDIA: 5,8 Kn (139 Nm/day)
MOTORE: 26 h (86)
WATERMAKER: 7h – 700l (532)

VENTO : 3/25 Kn
GENERATORE: 2h (442)
PESCA: 1


Giorno 1 – 21 Maggio 2026 (129 Nm)

Dopo tre notti a Minerva Reef riprendiamo la navigazione verso le Fiji, rotta verso Savusavu nell’isola di Vanua Levu, che si trova a NE dell;isola principale ed e’ porto di ingresso. La rotta passa attraverso alcuni degli atolli più belli delle Fiji (a SE dell’arcipelago), ma purtroppo non ci sono porti di ingresso e abbiamo letto che Fiji è piuttosto rigida sulle procedure di ingresso.

A Minerva, ci siamo riposati, Luca e Laura hanno ripreso fiato dopo i sei giorni “duri” da Auckland e abbiamo sistemato le cose che si erano rotte in traversata.

Per l’autopilota, il problema era il motore della pompa idraulica che, per un incredibile colpo di fortuna avevo ordinato in Italia per averlo come ricambio a bordo e che Luki ci ha portato ad Auckland. Talvolta la fortuna ci vede bene. Dopo vari test, abbiamo smontato il vecchio motore, messo il nuovo e il pilota ha ricominciato a funzionare perfettamente

Per la stazione del vento in testa d’albero, sono salito a controllare e in effetti l’elichetta era bloccata e siccome la avevo pulita e rimontata ad Auckland, ho deciso di montarne una nuova che avevo a bordo; la vecchia la tengo come ricambio e ho ordinato un cuscinetto nuovo che dovrebbero portarci le ragazze alle Vanuatu.

Infine per la pompa dell’acqua dolce, dopo avere controllato tutto il circuito e non avere trovato nulla di sbagliato, ho deciso di cambiare il filtro che avevo cambiato appena due settimane fa… e che si è rivelato essere la causa del problema. Pare che i filtri al carbonio possano essere difettosi e di fatto strozzare la pompa che fa fatica a mandare in pressione il circuito.

Abbiamo anche provato a prendere le aragoste come facemmo a Novembre quando ci eravamo fermati a Minerva, ma con grande delusione e dopo avere provato due spot diversi, abbiamo dovuto desistere, le onde erano troppo grandi per potere uscire a nuoto dal reef e la corrente veramente forte.

Il Meteo sembrava favorevole con venti da S sui 15 nodi e in rotazione da E e calo per i prossimi giorni: fino a Savusavu sono 420 miglia e speriamo che il vento regga per non dovere andare a motore.

Oggi siamo partiti verso le 09:30 dopo avere fatto due bagni, uno per piacere ed uno per sbloccare la catena che si era attorcigliata su un boomie, comunque per le 10:00 siamo usciti dalla passe con un bel sole e il vento previsto sui 15 nodi. L’onda è sui 2m ma il periodo è abbastanza lungo, si rolla ma non troppo.
Alziamo il BWR e subito prepariamo le due canne da pesca; caliamo un polipetto rosa e un classico rapalà testa rossa.

Verso le 16:00 abbocca qualcosa, la canna vibra tanto e il mulinello fiscia fortissimo: deve essere qualcosa di grande. L’eccitazione però dura poco, appena ferro, si rompe il filo e perdo il mio testarossa. Rifaccio il terminale e metto un secondo testarossa.
Passano un paio di ore e questa volta abbocca qualcosa alla canna con il polipetto, ferro e inizio a recuperare, ma (!) anche questa volta si rompe il filo. Inizio ad essere frustrato e penso che forse il dacron si sia cotto e non regga più.
Alle 18:00, quando è quasi buio, mulinello che urla di nuovo, è quello di sinistra con il testarossa; ferro e inizio a recuperare. Si lotta per una quarantina di minuti e poi, a fatica, in tre tiriamo a bordo un bellissimo tonno pinna gialla sui 35 Kg.
L’animale è ancora molto vivo e per tenerlo fermo con la barca che rolla, si fa fatica; su una ondata scivolo e sbatto la testa, non forte, ma purtroppo avevo la lampada frontale che mi graffia la fronte e mi fa un taglio sul naso. Sanguina parecchio, ma Laura mi cura e incerotta subito!

Era dalle Tonga che non pescavamo una preda decente e siamo molto contenti di riprendere la nostra routine anche con la pesca; dopo un paio di ore, sfilettiamo il tonno, puliamo tutto, imbustiamo e mettiamo in freezer: abbiamo pesce in abbondanza per le prossime settimane. Cena a base di tonno.


Giorno 2 – 22 Maggio 2026 (144 Nm)

Mattina di sole caldo e zero nuvole, finalmente siamo tornati nel clima che ci piace, eravamo stufi del freddo e delle piogge.
Verso le 11 il vento da S che ci ha accompagnato tutta la notte, cala come da previsioni; oggi dovrebbe essere debole e variabile e poi domani girare da E sui 10-15 nodi.
Ammainiamo il BWR a cui a breve vorrei cambiare il cavo AT (Antitorsione) che è quello che si sfilò dalla crimpatura alle Marchesi, e alziamo il nostro nuovo gennaker rosso. Proviamo a prendere le brezze della giornata ma riusciamo ad andare a vela solo 4-5 ore, per il resto vento sui 6 nodi e motore purtroppo.

Durante la notte il mio naso ha sanguinato un poco, ma stamattina sembra messo meglio anche se un poco gonfio.
La giornata passa serena con Luca che insegna a Laura a fare i soft shackle in dyneema, compreso il complicato nodo diamante per il fermo: sono tutti e due bravissimi.

Pranzo con il tonno pescato ieri a poisson cru e cena con gnocchi al ragù e vino rosso…. champagne day. Ho messo via le canne da pesca, il freezer è pienissimo e non ci starebbe proprio nulla di più.

Durante l’ispezione in sala macchine mi accorgo che il tubo di scarico di gomma tocca la valvola dei filtri raccor, alle fiji dovrò spostare il filtro e fissarlo meglio prima che si rovini.

La nostar ETA a Savusavu è Sabato 24 in giornata.


Giorno 3 – 23 Maggio 2026 ( Nm)

Durante tutta la notte il vento rimane sui 5 nodi e andiamo a motore fino alle 7 quando finalmente gira da est e si stabilizza sui 15 Kn; apriamo il genoa e la randa e siamo al traverso. Purtroppo il cielo è coperto e l’aria che ora è calda, è molto umida.
Durante la giornata il vento rinforza sui 20 Kn e si forma un’onda sui 2m che al traverso è scomoda: si rolla ancora con le onde corte che sbattono sulla murata di dritta.

Al mattino ammainiamo il gennaker e lo mettiamo nella sacca, le previsioni danno questo vento da E fino al nostro arrivo a Savusavu; Eta domani mattina tra le 07:00 e le 10:00.

Il pomeriggio Luca e Laura producono un sacco di soft shackels, sono diventati bravissimi e ora ne abbiamo di tutte le misure. Sono molto contento che a Laura piaccia fare le impiombature con le cime, ed è molto brava 🙂

Verso sera il vento sale sopra i 20 nodi e l’onda diventa ancora più scomoda, siamo stanchi e non vediamo l’ora di arrivare.

Per cena abbiamo previsto di fare al forno i dentici che ci ha regalato Mads a Rakino: diamo una pausa al totto che stiamo mangiando pranzo e cena. Proprio mentre sto sfornando il pesce con le patate, riducendo la randa, l’avvolgitore si blocca. I breakers sembrano tutti a posto e ci preoccupiamo, ma poi “spegnendo e riaccendendo” va tutto a posto… per fortuna!
Su Tipota gli avvogitori elettrici sono impianti fondamentali, il movimento manuale, di sicurezza richiede di abbassare il motore all’albero e non è una operazione facile, particolarmente se c’è mare!
Faremo delle prove per capire cosa sia successo, ma per ora tutto sembra Ok.

Nel frattempo, la pompa dell’acqua dolce, che abbiamo sistemato deve avere una perdita nel circuito dell’aspirazione, i rubinetti sputacchiano. Vado a controllare e in effetti in sala macchine trovo un poco di acqua dolce. Era già successo e probabilmente, cercando di sistemare il problema a Minerva, ho stretto troppo le fasette sul tubo di aspirazione della pompa che facendo un poco di angolo, si taglia facilmente…. un altro lavoro in lista (e ne abbiamo già parecchi per i prossimi giorni.

Siamo ormai all’interno dell’arcipelago delle Fiji e questa notte bisogna stare attenti a navigare tra reefs e isole prima di entrare nel golfo di Savusavu.


Giorno 3 – 23 Maggio 2026 ( Nm)

Notte movimentata fino alle 02:00 quando ci siamo ridossati dietro l’isola di Koro; da lì in poi tutto tranquillo fino all’ingresso del marina di Nawi dove entriamo alle 0830.

La giornata è calda e umida e adesso stiamo aspettando di fare le procedure di ingresso.

La marina di Nawi è su una isoletta di fronte al paese di Savusavu e sembra che sia stata scavata e costruita dall’uomo. Sull’isoletta ci sono alcuni servizi ed è incluso uno shuttle per andare a terra.

Siamo alle Fiji e siamo contentissimi, ma non possiamo ancora scendere, siamo i quarti in sequenza, speriamo che ci liberino per pranzo

3 Comments

  1. Anonymous

    Con Voi un meccanico è inutile. Siete bravi anche con la parte meccanica ed elettrica.
    Che temperatura avete dí giorno e di notte? Non ci sono squali intorno alla barca ?
    Continuate così! …

  2. Luciano Bertuzzi

    Siete stati fermi molto tempo per via del cambio motore ma in poco tempo di mare avete avuto l’adrenalina a mille !

  3. Anonymous

    Great catch! Nice to see you eventually won the battle!!

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