Nel 2021 dopo avere ordinato il nostro Amel 50, abbiamo iniziato a cercare gli accessori. Ho passato ore divertenti a studiare i blog dei navigatori oceanici, i siti di accessori e ship chandler di tutto il mondo, i vai canali youtube, tutto alla ricerca di ciò che potrebbe servire per la nostra avventura.
Sognare non costa nulla, ma in questo caso il detto non funziona 🙂 e abbiamo comperato un sacco di cose
Una delle scelte più importanti era il Tender; Amel offriva come optional un bel gommone a carena rigida della Highfield lungo 330 cm, sicuramente un ottimo tender e top di gamma tra i RIB (Rigid Inflatable Boat), robusto, di ottima qualità ma anche piuttosto pesante, difficile da tirare su in spiaggia in due.
Cercando alternative mi sono imbattuto nella Offshore Cruising Tenders (https://octenders.co.nz/) una piccola azienda Neozelandese che produce dei barchini rigidi, in vetroresina o carbonio che sono pensati e progettati per chi naviga Offshore.
Ce ne siamo subito innamorati per tanti motivi, primi su tutto la leggerezza (meno di 40 Kg), il fatto che non si bucano, il bordo alto per non bagnarsi, dei remi e una seduta veri con la reale possibilità di muoversi a remi se il motore si ferma.



Ho scritto e subito mi ha risposto Karin, gentile e disponibile, siamo stati subito in sintonia; abbiamo iniziato a definire il nostro OC Tender, che è stato battezzato da Laura “Potino”… Tipota -> Tipotino -> Potino… in barba ai Bergamaschi.
Abbiamo ordinato il 300 (3m) in carbonio, con piastra in alluminio sul fondo (per trascinarlo in spiaggia), ruote a poppa e scaletta. Russ ci ha calcolato alla perfezione i punti di sollevamento per i le gruette (Davits) dell’Amel 50.
Per la consegna, abbiamo deciso di farcelo spedire a Singapore, risparmiando in questo modo sia l’IVA all’importazione che gran parte delle spese di spedizione. Il tender ha poi viaggiato nel nostro container da Singapore a Milano e poi noi due lo abbiamo portato con il furgone da Milano a La Rochelle… un avventura.

La storia dell’azienda è molto bella: Karin e Russell sono prima di tutto dei navigatori, hanno fatto un giro del mondo, su un catamarano, durato 7 anni, passando dal Sud Est asiatico, dal Sud Africa e dai Caraibi per poi tornare in Nuova Zelanda. Durante il giro sono nate le loro due figlie.
Russell era un surfista accanito e si dilettava a costruire tavole da windsurf e da kite. Ci ha raccontato che durante il giro ha passato un sacco di tempo a sistemare i loro tender gonfiabili, spesso maledicendoli per il peso e la poca resistenza e manovrabilità.
Così, piano piano gli è venuta l’idea di costruire un tender rigido in vetroresina che avesse tutte le caratteristiche che servono per chi naviga off-shore.
Appena tornato in NZ ha costruito a casa un prototipo che è subito piaciuto e da lì e nata la Offshore Cruising Tenders, un azienda ancora familiare dove Russell si occupa della produzione e Karin dell’amministrazione. Hanno un modello di vendita diretta e negli anni sono cresciuti fino ad arrivare a 15 dipendenti. Il cantiere è proprio qui a Pahia, a 5Km da Opua dove siamo ormeggiati.
Il Potino è lo scafo N.492, mentre in questi giorni producono il 1050. Nel tempo hanno mantenuto il disegno originale e raffinato la produzione, hanno parecchi modelli da 2,5m a 4m e hanno anche aggiunto una versione a vela che se ci fosse stata al momento del nostro ordine avremmo probabilmente preso. A breve lanceranno la versione con un motore idrogetto elettrico integrato nello scafo.

In questi anni di navigazione siamo rimasti in contatto con Karin, spesso le mandiamo le foto del nostro amato Potino nelle spiagge più belle e lei ci ha spesso pubblicato sul loro Instagram. Non ci eravamo mai visti, ma in qualche modo siamo stati sempre in contatto e in sintonia.
Siamo molto contenti del nostro OCT Potino!
Le avevo scritto che saremmo arrivati in NZ a Opua e lei subito ci ha invitati a venire a trovarli, così giovedì scorso, il 27 Novembre siamo andati a trovarli. Con noi è venuto anche Mads di Apnea che sta cercando lavoro in NZ e che io avevo connesso con Karin: si erano scambiati qualche mail e c’era interesse reciproco.
Siamo arrivati verso le 16 e ci hanno accolto Russ (Russell) e Karin, abbracci e feste. Russ ci ha spiegato come producono gli OCT, ci ha fatto vedre i materiali e fatto vedere le ultime evoluzioni. La lavorazione delle fibre che fanno è molto sofisticata e di alta qualità, spessori molto sottili per tenere il peso basso, molta rigidità e una carena che consente facilità di navigazione, anche con mare formato.

Finito il giro ci hanno invitato a casa loro per un drink e sulla via Russ ha intervistato Mads.
Ci hanno accolto nella loro bellissima casa, su una collina sopra Pahia, con una vista mozzafiato sulla bay of Islands. Abbiamo passato 3 ore da loro, come se ci conoscessimo da anni; ci hanno raccontato del loro giro del mondo e di come si sostentavano lavorando qua e là.
Russ e Karin sono due persone solari, simpatiche e gentilissime; la loro azienda e gli OC Tenders sono una storia di imprenditorialità, design e genio a misura d’uomo, bellissimi ma senza perdere la dimensione e lo spirito di una azienda familiare.
Siamo sicuri di rimanere in contatto con loro

2 Comments
Mi sono perso qualcosa, ma per il pram non avevi acquistato un motore Suzuki ? Ora vedo un Honda…
Great entrepreneurial spirit