Da Namena a Vuda Marina

Martedi 9 giugno mattina lasciamo la riserva di Namena con un tempo ancora un po’ bruttino e soprattutto con tanto ma tanto vento.

Avevamo calcolato la distanza in linea retta per la prossima tappa a nord di Viti Levu che avevamo dunque calcolato in circa 50 miglia….ma zoomando per bene sulla carta per fare la rotta abbiamo capito che non si puo’ proprio andare in linea retta ma bisogna evitare alcuni reef che tagliano la strada.

Questo implica andare verso sud per diverse miglia e poi risalire verso nord. Ovviamente il vento viene da sud per cui ci dobbiamo fare 4 ore di bolina stretta con la trinchetta: Fabio è molto contento e si diverte a superare onde di oltre 3 metri mentre io sono stesa sotto coperta con una buona dose di mal di mare. Dobbiamo anche bordeggiare per un po’ di miglia ma finalmente superiamo il grande reef e puntiamo a ovest avendo un bel vento da dietro che ci fa volare con una media sopra ai 9 nodi (vediamo anche 11). Siamo velocisismi ma nonostante cio’ dobbiamo entrare nella passe di Viti Levu nord con il buio. Per fortuna abbiamo tutti gli strumenti possibili: il chartplotter, Navionics, una guida digitale della zona e googlemaps per cui è difficile sbagliare, pero’ fa comunque impressione.

Buttiamo l’ancora davanti al resort Volivoli e siamo abbastanza riparati dalle onde anche se ci sono sempre raffiche fino a 30 nodi. Purtroppo è un po tardi e decidiamo di non scendere a terra per la cena anche perche’ meglio controllare che l’ancora abbia preso per bene.

Segue una giornata bellissima con il cielo sempre spazzato da un forte vento. Andiamo a terra e passeggiamo sulla spiaggia del resort: erbetta verde, palme e amache: apriamo il conto alla reception e ci facciamo un bel pranzetto.

Dopo aver pulito la sentina (sempre un lavoraccio) andiamo a terra anche per cena. Proviamo il classico pesce crudo del pacifico che a seconda del posto si chiama ceviche, poisson cru e qui invece “kokoda”. Al termine della cena viene offerta una ciotola di kava per chi vuole e Fabio non si tira indietro.

Il 10 giugno torniamo a terra al resort e mentre io faccio un massaggio Fabio si rilassa sulla amaca. Salpiamo subito dopo pranzo e facciamo la rotta all’interno del reef che a guardare la mappa fa un po impressione.

Arriviamo al tramonto dopo 25 miglia nella baia di Vatia che è praticamente un fiordo fra le mangrovie, c’è intorno tantissimo verde e siamo solo noi!

La mattina successiva c’è la bassa marea e quasi ci spaventiamo a vedere quanto siamo vicini alla costa fangosa. Facciamo un giro in sup nella baia ma stranamente non vediamo un granche’: solo mangrovie e fango e nessun pesce e nemmeno uccelli…strano.

Ci avviamo per le ultime 20 miglia verso Vuda Marina dove abbiamo prenotato un posto per 4 notti.

E’ il marina piu’ grande a Nadi insieme a quello di Denerau che si trova piu’ a sud edd anche il piu’ storico e quando entriamo dallo strettissimo passaggio coloro che stanno facendosi l’aperitivo al bar ci salutano. Abbiamo un posto all’interno della laguna tonda dove bisogna ormeggiarsi di prua tanto è basso il fondale ai bordi: salire e scendere dalla prua in certi momenti della marea è davvero challanging.

A terra ci sono tante barche che hanno scelto di ripararsi qui e stanno con la chiglia dentro a delle fosse e sono appoggiate a copertoni e fissate a terra con catene per far fronte alla forza degli uragani. E noi a cena da “the boat sheld”.

3 Comments

  1. Geppo

    Buon compleanno Fabio!!! Foto sempre stupende ragazzi. Un abbraccio

  2. Anonymous

    Fiji ???
    Ouaou . You look great :)))

  3. Luciano Bertuzzi

    Happy Birthday Fabio🍾🥂🎂

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